Il Social World Film Festival 2026 incorona Malavia di Nunzia De Stefano come Miglior Lungometraggio della sedicesima edizione. La Mostra Internazionale del Cinema Sociale, diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, si è conclusa a Vico Equense con la tradizionale cerimonia di premiazione, suggellando una settimana dedicata alle opere capaci di raccontare il presente attraverso storie di forte impatto umano, civile e sociale.
La serata conclusiva, condotta dall’attrice Roberta Scardola, ha riunito sul palco autori, interpreti e professionisti provenienti da diversi Paesi, confermando la vocazione internazionale di una manifestazione diventata negli anni un punto di riferimento per il cinema impegnato. Accanto alla consegna dei premi delle diverse sezioni competitive, il pubblico ha potuto assistere anche agli omaggi riservati a Eduardo Scarpetta e Peppe Iodice, protagonisti di due momenti particolarmente partecipati.
Il riconoscimento più atteso assegnato dalla Giuria Tecnica è andato dunque a Malavia, secondo lungometraggio di Nunzia De Stefano, che ha conquistato il premio come Miglior Film. L’opera racconta la storia di Sasà, un ragazzo di tredici anni cresciuto nella periferia napoletana, diviso tra il sogno di affermarsi nella musica rap e le difficoltà di un ambiente sociale capace di condizionare profondamente il suo percorso.
Il protagonista vive con la giovane madre Rusè e trascorre le sue giornate insieme agli amici Cira e Nicolas. Il suo talento musicale sembra trovare una possibilità concreta nell’incontro con Yodi, figura della scena hip hop partenopea che lo incoraggia a scrivere il suo primo brano. Il sogno di riscatto, tuttavia, deve confrontarsi con una realtà segnata dalla marginalità, dalle fragilità familiari e dalle insidie della strada.
Prodotto da Matteo Garrone, Malavia è un racconto di formazione ambientato nei quartieri periferici di Napoli, nel quale la musica diventa insieme linguaggio, rifugio e promessa di emancipazione. Nel cast figurano, tra gli altri, Mattia Francesco Cozzolino, Daniela De Vita, Junior Rodriguez, Francesca Gentile, Ciro Esposito, Artem, Nicola Siciliano e il musicista Giuseppe “PeppOh” Sica. Il film, distribuito da Fandango, è arrivato nelle sale italiane nel marzo 2026.
La Giuria Tecnica ha assegnato il premio per il Miglior Cortometraggio a Laughing through the Dark di Alex Yu, mentre nella Settimana del Documentario si è imposto Behind One Smile di Ena-Sanan Hdagha. Per la sezione Focus Occhio al Sud, dedicata agli sguardi e alle storie legate al Mezzogiorno, il riconoscimento è stato attribuito a Licia di Gaia Marotta.
Spazio anche ai premi della Giuria Popolare, che ha scelto Anna Di Francisca come Miglior Regista di un lungometraggio per La bolla delle acque matte. Il premio per la Miglior Sceneggiatura è stato conferito a Donghoon Yu per Returning Winter, mentre Fausto Russo Alesi ha ottenuto il riconoscimento per la Miglior Interpretazione grazie al ruolo interpretato in La bolla delle acque matte.
Nella competizione riservata ai cortometraggi, Elisabetta Rocchetti ha vinto il premio per la Miglior Regia con Super Vito. A Gianni Spezzano è andato il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura di L’uomo di ghiaccio, mentre Filippo Timi è stato premiato per la Miglior Interpretazione nel cortometraggio Tempi supplementari.
La cerimonia conclusiva ha rappresentato anche un’occasione per celebrare due volti particolarmente amati dal pubblico. Eduardo Scarpetta, protagonista negli ultimi anni di importanti produzioni cinematografiche e televisive, ha ricevuto uno dei riconoscimenti speciali della manifestazione. Un premio speciale è stato consegnato anche a Peppe Iodice, attore e comico napoletano capace di costruire un rapporto diretto e immediato con gli spettatori attraverso il teatro, la televisione e la comicità dal vivo.
Gli omaggi a Eduardo Scarpetta e Peppe Iodice hanno arricchito una serata nella quale spettacolo e impegno sociale si sono intrecciati, nel rispetto della natura stessa del Social World Film Festival. Fin dalla sua nascita, infatti, la manifestazione intende promuovere un cinema non soltanto capace di intrattenere, ma anche di stimolare domande, raccontare le trasformazioni della società e dare visibilità a persone e comunità che spesso restano ai margini della rappresentazione audiovisiva.
La sedicesima edizione ha proposto proiezioni, incontri, attività formative, eventi in presenza e contenuti accessibili anche attraverso la piattaforma digitale del festival. Dal 5 al 12 luglio 2026, Vico Equense ha accolto opere e protagonisti del cinema sociale internazionale, confermandosi luogo di incontro tra giovani autori, professionisti affermati, studenti e pubblico.
Il successo di Malavia assume un significato particolare proprio all’interno di una rassegna dedicata alle questioni sociali. Il film di Nunzia De Stefano porta sullo schermo una periferia lontana dagli stereotipi più superficiali, osservata attraverso lo sguardo di un adolescente che cerca nella musica una via d’uscita. Il rap non costituisce soltanto la colonna sonora del racconto, ma diventa lo strumento attraverso il quale Sasà prova a dare forma alla rabbia, alla fame di futuro e al desiderio di proteggere la madre.
La vittoria al Social World Film Festival conferma inoltre il percorso di una regista che, dopo Nevia, torna a confrontarsi con l’adolescenza, la marginalità e la ricerca di libertà. In entrambi i lavori, Nunzia De Stefano concentra l’attenzione sui giovani cresciuti in contesti difficili, evitando di ridurli a semplici vittime e restituendo invece la complessità dei loro desideri, delle loro contraddizioni e delle loro possibilità di scelta.
Organizzato dalla Città di Vico Equense, il Social World Film Festival è sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania. La manifestazione è curata da Italian Film Factory APS e continua a rappresentare una delle principali vetrine italiane dedicate al cinema sociale e alle nuove generazioni di autori.
Con la premiazione di Malavia, Laughing through the Dark, Behind One Smile, Licia e delle altre opere vincitrici, il Social World Film Festival 2026 chiude così un’edizione capace di unire qualità artistica, partecipazione e attenzione ai grandi temi contemporanei. Un festival che, attraverso il linguaggio delle immagini, rinnova la convinzione che il cinema possa ancora essere uno strumento di conoscenza, inclusione e cambiamento.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)






