Il 2 ottobre 2025 alle ore 18.00 si inaugura a Napoli, presso l’Acquedotto Augusteo del Serino, la mostra Tessuti Umani di Rosaria Corcione, curata da Valentina Rippa e diretta artisticamente e organizzativamente da Luisa Corcione. L’iniziativa, promossa e finanziata dal Comune di Napoli all’interno del progetto Visioni contemporanee, si inserisce nella programmazione di arte contemporanea 2025 come esperienza immersiva capace di coniugare arte, ecologia e memoria collettiva.
Tessuti Umani è il secondo step di un percorso iniziato a giugno che ha visto la cittadinanza protagonista nella raccolta di materiali di scarto destinati a essere trasformati in opera d’arte. Il risultato è un progetto che mette in dialogo l’urgenza della crisi ecologica, il problema dell’inquinamento da microplastiche e la forza creativa dell’arte come strumento di consapevolezza e bellezza.
All’interno del ventre millenario dell’Acquedotto Augusteo, un tempo conduttore di acqua e vita, Rosaria Corcione sviluppa un’installazione che evoca la pelle come superficie organica e fragile, composta da trame luminose e irregolari che rimandano al respiro della materia. A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente contribuiscono la composizione elettroacustica di Marco Vidino, che trasforma il pensiero dell’artista in frequenze e risonanze, e il video realizzato da Upside production, che costruisce un flusso visivo dal frammento al mare, amplificando il senso del progetto.
L’installazione si arricchisce di sculture che richiamano gabbie toraciche, simbolo di protezione e vulnerabilità, mentre un tappeto luminoso evoca i fondali marini e rende evidente la circolarità tossica della plastica che, dal mare, rientra nei nostri corpi. L’Acquedotto stesso diventa organismo pulsante: un microcosmo di arterie, vene, ossa e cromie che si intrecciano all’oscurità, trasformando lo spazio archeologico in luogo di contemplazione e di riflessione sul fragile equilibrio tra uomo e ambiente.
Il progetto non si esaurisce con l’esposizione. Il 10 ottobre, infatti, l’artista invita la cittadinanza a partecipare a un laboratorio collettivo, realizzando insieme un’opera frutto delle plastiche raccolte nei mesi precedenti. Un gesto comunitario che ribadisce l’anima partecipativa di Tessuti Umani e il suo messaggio di responsabilità ecologica condivisa.
La mostra sarà visitabile dal 3 al 25 ottobre 2025 presso l’Acquedotto Augusteo del Serino in via Arena alla Sanità, 5 a Napoli, nei seguenti orari: venerdì dalle 17.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 o su appuntamento.
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(foto di Amedeo Benestante fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunivato)





