Una settimana interamente dedicata a Sigismund Thalberg illumina Napoli con musica, cultura e giovani promesse del pianoforte. L’edizione 2025 del prestigioso Premio Thalberg, giunto alla sua quattordicesima edizione, prende ufficialmente il via dal 21 al 24 maggio presso il Conservatorio San Pietro a Majella. Ma il preludio è tutto culturale: domani, nella Sala Filangieri dell’Archivio di Stato di Napoli, saranno presentati due volumi che omaggiano il celebre pianista austriaco dell’Ottocento. Si tratta di Sigismund Thalberg. Il pianista rivale di Liszt di Ernst Burger (Verlag Editore), e La voce che incantò il mondo. Storia segreta di Elena Andri di Marielva Torino (Colonnese Editore). A moderare l’incontro sarà Pier Paolo De Martino, con la partecipazione del pianista Francesco Nicolosi e del soprano Sara Di Fusco.

Il Premio Thalberg, fondato ventisette anni fa, ha nel tempo saputo distinguersi per l’altissima qualità dei suoi concorrenti, molti dei quali oggi protagonisti delle principali scene internazionali. Tra i vincitori delle passate edizioni figurano nomi come Michail Liftis, Sofia Gulyak, Dmitri Levkovich, Eugeny Starodubtsev, Giovanni Bertolazzi, Viktoria Baskakova e Ceren Senyücel.
Per l’edizione 2025, sono diciotto i finalisti selezionati da una giuria d’eccezione composta dal direttore artistico Francesco Nicolosi, Ji-Hye Jung e Andreas Weber (professori al Mozarteum di Salisburgo), dalla pianista argentina Martha Noguera e dal maestro Antonio Marcellino. Le selezioni preliminari si sono svolte online, attraverso videoregistrazioni, mentre le prove finali si terranno nella Sala Martucci del Conservatorio da mercoledì 21 a venerdì 23 maggio. Il gran finale è previsto sabato 24 maggio, alle ore 19:00, presso la Sala Scarlatti, con concerto e cerimonia di premiazione a ingresso libero.
I premi in palio sono molteplici: al primo classificato andranno 3.000 euro, al secondo 2.000 e al terzo 1.000. A questi si aggiungono quattro riconoscimenti speciali da 1.000 euro ciascuno: il Premio Vincenzo e Francesca Principi di Strongoli alla miglior esecuzione di un brano di Thalberg, il Premio Vincenzo Vitale al finalista più giovane, il Premio Ninetta Mangoni alla migliore finalista donna e il Premio Italo e Diana de Feo al miglior finalista italiano.
«Ancora una volta – ha dichiarato il maestro Francesco Nicolosi – ringrazio la famiglia Ferrara Pignatelli di Strongoli, da sempre mecenate delle attività del Centro Studi Internazionale Sigismund Thalberg. Un grazie speciale anche a Sveva Fede, alla famiglia Mangoni di Santo Stefano, alla famiglia Vitale e al Conservatorio San Pietro a Majella, che dal 2021 ci ospita nei suoi magnifici spazi».
Il Premio Thalberg conferma Napoli come capitale internazionale della grande musica classica e rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire il talento dei migliori giovani pianisti al mondo.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa del Premio Thalberg)
