La tradizione non come reliquia immobile, ma come materia viva, dinamica, attraversata dal presente e continuamente rigenerata da nuove sensibilità artistiche. È questa la visione che attraversa Tradizioni e Rigenerazioni, il ciclo di tre lezioni-concerto promosso dal corso di Etnomusicologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II della professoressa Simona Frasca, in collaborazione con il web magazine BlogFoolk, per offrire non solo agli studenti ma a tutti gli interessati uno spazio di ascolto, riflessione e confronto sui processi di trasformazione delle musiche di tradizione orale.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di indagare il rapporto vivo e mutevole tra i repertori popolari e il lavoro dei musicisti contemporanei, mettendo in luce come le pratiche artistiche di oggi possano reinterpretare, rinnovare e rigenerare eredità sonore profonde, in particolare quelle radicate nel Sud Italia. Il progetto mette così insieme approfondimento teorico e performance dal vivo, costruendo un percorso in cui l’esperienza dell’ascolto diventa anche strumento critico per comprendere come le musiche popolari continuino a vivere nel presente, sottraendosi a ogni immagine stereotipata o puramente folklorica.
A spiegare il senso più profondo della rassegna è la stessa Simona Frasca, che sottolinea come “l’idea che anima questa rassegna universitaria è di consentire a tutte le persone interessate ai fenomeni musicali che ci circondano, dunque non solo gli studenti, di approcciare l’ascolto dei repertori popolari in maniera critica e riflessiva attraverso alcuni artisti che dal nostro punto di vista, parlo al plurale perché voglio sottolineare la presenza di Ciro De Rosa, direttore editoriale del webzine BlogFoolk che con me ha ideato gli appuntamenti, rimescolano le carte per così dire del canone della musica popolare che qui viene presentato non come qualcosa di statico e fermo nel tempo ma un artefatto che cambia e si piega alla sensibilità dei musicisti che in una forma anti-folkloristica compiono un atto di riappropriazione e rielaborazione del repertorio preso in oggetto, repertorio inteso proprio come insieme di reperti da reimmaginare alla luce del contemporaneo comune sentire la musica”.
Parole che restituiscono con chiarezza l’impianto culturale dell’iniziativa: non una celebrazione nostalgica del passato, ma un invito a guardare alla tradizione come a un patrimonio in movimento, disponibile a nuove letture e a nuove forme di riappropriazione artistica. In questo senso la collaborazione con BlogFoolk aggiunge ulteriore spessore al progetto. La testata, fondata da Salvatore Esposito e rappresentata negli incontri dal direttore responsabile Ciro De Rosa, è da anni un punto di riferimento per chi segue le musiche tradizionali, folk, world, il jazz e la canzone d’autore fuori dai circuiti più prevedibili e mainstream.
Il programma si articola in tre appuntamenti pensati proprio per mostrare, da prospettive differenti, come i repertori di tradizione orale possano essere riscritti e riportati nel presente. Martedì 21 aprile sarà la volta di Ra di Spina con Vocazioni, una prospettiva contemporanea dei repertori di tradizione orale; martedì 28 aprile toccherà a Davide Ambrogio con Riscrivere, reimmaginare, ricomporre la tradizione; martedì 5 maggio chiuderanno Luca Rossi e Michele Signore con Ritmi di festa e performance della tradizione rivisitata. Tutti gli incontri si terranno alle 15.30 presso il DSU, aula di musica A3, in via Marina 33 a Napoli, con ingresso gratuito.
A dare sostanza alla proposta è anche il profilo degli artisti coinvolti. Ra di Spina, progetto ideato da Laura Cuomo, sviluppa una ricerca sulla voce come pratica rituale, collettiva e sperimentale, intrecciando polifonie, elettronica e tradizione in una prospettiva che supera il modello solistico per restituire al canto una dimensione corale e accessibile. Il gruppo si è esibito in contesti come il Festival Alta Felicità e il Napoli World Festival, è stato finalista al Premio Andrea Parodi 2023 e ha raggiunto circuiti internazionali come il Womex 2025 in Finlandia, la Cina, la Corea e il Czech Music Crossroads, distinguendosi tra i Best Live Act. Con l’album Vocazioni consolida un linguaggio che tiene insieme memoria, ricerca e innovazione.
Di particolare rilievo anche la presenza di Davide Ambrogio, cantante e polistrumentista calabrese cresciuto a Cataforìo, nel Reggino, che negli anni ha costruito un percorso riconoscibile di rielaborazione del patrimonio tradizionale. Dopo il Premio Giovani di Musica Tradizionale Città di Loano ottenuto con Linguamadre e i successivi riconoscimenti da solista, tra cui Musica contro le Mafie ed Ethnos Gener/Azioni 2020, Ambrogio ha pubblicato nel 2021 l’album Evocazioni e Invocazioni, entrato nella Transglobal Music Chart e nella World Music Chart Europe e premiato da Songlines Magazine tra i Top of The World Album del novembre 2021.
Il terzo appuntamento unisce invece due figure centrali della scena musicale meridionale come Luca Rossi e Michele Signore. Rossi è considerato tra i maggiori esponenti della tammorra e della musica tradizionale del Sud Italia e da anni porta il suo tamburo a cornice in contesti internazionali, da Roma a Parigi, da Atene a Berlino, passando per Yerevan, Tangeri e Dakar. Nel suo percorso ha intrecciato collaborazioni in tour, dischi e colonne sonore con artisti come Enzo Avitabile, Teresa De Sio, la Nuova Compagnia di Canto Popolare e con lo spettacolo Weavings diretto da Nicolas Jaar e presentato al Lincoln Center di New York. Michele Signore, violinista, mandolinista e compositore, muove invece la propria ricerca tra tradizione napoletana e sperimentazione contemporanea, tra musica colta, teatro e produzione discografica, con collaborazioni che spaziano da Nino Taranto a Giuseppe Patroni Griffi, da Leopoldo Mastelloni a Peppe Barra e Lina Sastri. Dal 1984 è membro della Nuova Compagnia di Canto Popolare, con cui ha partecipato a tournée internazionali e progetti premiati, tra cui il Premio Tenco. La sua collaborazione con Luca Rossi rafforza una visione musicale basata sul dialogo tra tradizione, innovazione e dimensione collettiva del fare musica.
Più che una semplice rassegna, Tradizioni e Rigenerazioni si presenta dunque come un laboratorio culturale aperto, capace di parlare alla città e non soltanto all’università. In una Napoli che continua a essere crocevia di memorie, linguaggi e sperimentazioni, il progetto ideato da Simona Frasca e Ciro De Rosa rilancia il senso contemporaneo della musica popolare, mostrandone la vitalità e la capacità di farsi strumento di lettura del presente.
Per informazioni simona.frasca@unina.it e globofonie@gmail.com.
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