di Floriana Schiano Moriello
L’Umbria ha riaffermato il valore del suo “oro verde” a Trevi con la quinta edizione dell’Anteprima Olio e.v.o. Dop Umbria, una due giorni che, il 26 e 27 gennaio 2026, ha tracciato il bilancio della nuova annata tra rigore scientifico, alta gastronomia e valorizzazione professionale.
L’iniziativa, promossa dalla Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria in collaborazione con la Camera di Commercio, ha evidenziato una “asimmetria virtuosa” sottolineata dal Presidente Paolo Morbidoni: sebbene la produzione umbra rappresenti appena il 2% di quella nazionale, la sua propensione alla certificazione Dop è cinque volte superiore alla media italiana, a testimonianza di una reputazione altissima costruita sul lavoro meticoloso di frantoi e aziende.

I dati della campagna olearia 2025, illustrati da Federica Bianchi del Parco Tecnologico Agroalimentare 3A-PTA insieme ai Capi Panel Angela Canale e Giulio Scatolini, parlano di un’annata di consolidamento strutturale e di eccellenza qualitativa. Nonostante una flessione quantitativa rispetto al 2024, con 4.500 tonnellate di olive molite atte a divenire Dop, la resa del 6,6% ha generato oltre 736.000 litri di olio, un volume giudicato pienamente idoneo a soddisfare le richieste del mercato di fascia alta. Sul fronte organolettico, i parametri chimici mostrano valori di altissimo livello, garantendo un prodotto che mantiene intatta la fiducia di buyer e consumatori esperti.
Il programma ha vissuto momenti di grande spessore al Teatro Clitunno, dove è stato piantato un “nuovo seme” per la valorizzazione dell’assaggiatore professionale. Ai membri del panel del premio “Oro Verde dell’Umbria” è stato consegnato un kit distintivo ufficiale composto da foulard e spilla, riconoscendo il loro ruolo strategico nella tutela del consumatore e nella diffusione della cultura dell’olio.

Professionisti come Filippo Andreoli, Claudio Baccarelli, Palma Bartolini e molti altri colleghi sono stati celebrati come figure chiave tra produzione e territorio. Questa competenza tecnica ha trovato la sua naturale prosecuzione nella Cena Oleocentrica a otto mani a Villa Fabri, dove l’olio è diventato l’anima di piatti d’autore firmati dagli chef Evoo Ambassador lo stellato Fabio Cappiello del Vespasia di Norcia, lo stellato Andrea Impero di Elementi a Torgiano, Ronald Bukri di Coro a Orvieto e Alice Caporicci de La Cucina di San Pietro a Pettine.
Dalle degustazioni tecniche a Palazzo Natalucci fino agli itinerari “Evo&Art Experience” nei Colli Martani e nell’Alta Umbria, l’Anteprima ha coinvolto una fitta rete di produttori d’eccellenza, tra cui Marfuga, Gaudenzi, Decimi, Ranchino, Batta, Melchiorri e Bartolomei, solo per citarne alcuni. L’evento non ha solo presentato un’annata, ma ha anticipato le tendenze che caratterizzeranno la prossima edizione di Frantoi Aperti, ribadendo come l’olio Dop Umbria sia un ambasciatore instancabile di biodiversità.
Come ricordato dal Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni, l’appuntamento è ora fissato per marzo 2026, quando il concorso “Oro Verde dell’Umbria” metterà il suggello definitivo a una stagione che conferma l’Umbria come capofila della qualità olearia internazionale.
(foto fornite dall’Ufficio stampa)
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