Il Teatro Bolivar di Napoli, cuore pulsante del quartiere Materdei, si prepara a vivere una stagione intensa, carica di emozioni e significati. La stagione 2025/2026, presentata ufficialmente l’11 giugno, è un invito ad accendere la mente, illuminare il cuore e scegliere consapevolmente attraverso la potenza delle arti sceniche. Con il claim “Accendi. Illumina. Scegli.”, la direzione artistica firmata Nu’Tracks – ovvero Anna Evangelista e Stefano Scopino – giunta al suo quarto anno, prosegue nell’impegno di proporre un teatro che sia crocevia di bellezza, pensiero e condivisione.
L’apertura, prevista per il 18 ottobre 2025, è affidata alla leggenda partenopea Peppe Barra, in un concerto che celebra la tradizione con tutta la forza della memoria e della voce. Da lì si dipana un viaggio tra grandi nomi e nuove voci che attraversano generi e linguaggi, con spettacoli che promettono di alternare sorrisi e commozione, introspezione e leggerezza.
Tra gli appuntamenti più attesi, spiccano Maurizio De Giovanni e Joe Barbieri con Ammore (22 novembre), un’intensa riflessione musicale sull’amore come forza rivoluzionaria. Il 23 dicembre sarà la volta dell’esplosivo Magic of Motown dell’Harlem Gospel Choir, per la prima volta a Sud di Roma. Il nuovo anno si apre con Giulia Vecchio e il suo Non so piangere a comando (24 gennaio 2026), un monologo potente che alterna ironia e dramma.
A seguire, l’8 febbraio arriva Chiara Francini con Forte e Chiara, riflessione teatrale e personale sulla maternità. Il 14 marzo andrà in scena 456, testo di Mattia Torre con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino, che con sottile sarcasmo esplora la famiglia e i suoi paradossi.
Il 28 marzo sarà il momento della danza con la compagnia Funa e Handel With Care, offerta agli abbonati come omaggio. Il 18 aprile, Giobbe Covatta porterà in scena SCOOP (Donna Sapiens), un’esilarante e tagliente indagine sul ruolo della donna, mentre la chiusura – l’8 maggio – sarà affidata alla straordinaria coppia Paolo Jannacci e Stefano Massini con L’uomo nel lampo, spettacolo manifesto che unisce musica e racconto civile.
Confermata anche per questa edizione la rassegna per famiglie “A merenda con l’arte”, curata da Martina Zaccaro e la Compagnia POSTER Popolare d’Avanguardia, con tre matinée imperdibili: Coco (8 novembre), Inside Out (21 febbraio) e Il libro della Giungla (11 aprile).
Non mancheranno i laboratori teatrali per adulti e bambini: La bottega teatrale guidata da Fulvio Sacco e il Laboratorio pedagogico teatrale per bambini dai 6 ai 13 anni condotto da Martina Zaccaro, spazi di crescita personale attraverso l’arte della scena. Confermate anche le collaborazioni con Zelig Open Mic, il Premio Fausto Rossano e rassegne di musica d’autore.
Con tre tipologie di abbonamento – Illumina, Brilla e Incanta – il Teatro Bolivar invita il pubblico a scegliere l’esperienza culturale più adatta a sé. Un teatro che non è solo intrattenimento, ma rito collettivo, coscienza civile, motore di cambiamento.
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