L’allerta meteo che sta interessando la Campania nelle ultime ore non si interromperà nella notte: la Protezione Civile regionale ha prorogato l’avviso di criticità idro-meteorologica di ulteriori ventiquattro ore, trasformando però il livello da Arancione a Giallo. Una decisione assunta sulla base delle valutazioni del Centro Funzionale, che ha registrato un’evoluzione favorevole del quadro atmosferico, pur in presenza di elementi di vulnerabilità che continueranno a influire durante la giornata di domani, mercoledì 26 novembre. Il passaggio al livello Giallo interesserà l’intero territorio regionale, dalla fascia costiera alle aree interne, comprese le zone di montagna già colpite da precipitazioni intense nelle ultime ore.
La giornata odierna è stata caratterizzata da una perturbazione particolarmente insistente, con temporali diffusi, rovesci intensi e un rischio idrogeologico elevato soprattutto nelle zone costiere e collinari, dalla Piana campana alla Penisola Sorrentino-amalfitana, fino all’Alto Sele e all’Alto Cilento. Entro la mezzanotte, su queste aree resterà attivo il livello Arancione, accompagnato da un quadro di rischio che ha incluso frane superficiali, colate di fango, ruscellamenti e allagamenti di locali interrati e piani terra. È stata inoltre confermata fino alle 23:59 l’allerta per venti forti e mare agitato, che ha interessato gran parte della fascia costiera da Pozzuoli al Cilento.
A partire da mercoledì 26 novembre, però, la situazione meteorologica presenta segnali di progressiva attenuazione. Le precipitazioni saranno ancora presenti, ma in forma più discontinua: rovesci isolati, temporali puntuali e fenomeni localizzati potranno verificarsi soprattutto nelle prime ore del mattino e nel primo pomeriggio, lasciando spazio a un graduale miglioramento dalla sera. Ciò nonostante, la Protezione Civile mantiene attivo il livello Giallo su tutta la Campania per il persistere di rischi legati alla saturazione dei suoli, accumulatisi dopo giorni di pioggia. Anche in assenza di nuove precipitazioni significative, infatti, il terreno rimarrà instabile e particolarmente sensibile a smottamenti, cadute massi e piccoli fenomeni franosi in più punti del territorio regionale.
Le aree più esposte nella giornata di domani continueranno a essere le zone pedemontane e collinari, ma anche le aree urbane a forte impermeabilizzazione potranno registrare difficoltà. Il rischio idraulico resta infatti non trascurabile: possibili allagamenti di locali interrati, rigurgiti dei sistemi di drenaggio urbano, innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua e inondazioni delle aree limitrofe, anche in presenza di criticità preesistenti come tombature, restringimenti o occlusioni delle canalizzazioni. Sarà dunque fondamentale monitorare con attenzione torrenti, valloni, canali di scolo e reti fognarie, soprattutto nelle zone già colpite da allagamenti nelle scorse ore.
La Protezione Civile raccomanda ai Comuni di mantenere attivi i COC – Centri Operativi Comunali, applicare le misure previste dai Piani di protezione civile e monitorare la tenuta del verde pubblico, con particolare attenzione agli alberi già indeboliti dalle raffiche di vento di oggi. La Sala Operativa Regionale continuerà a seguire l’evoluzione dei fenomeni e a comunicare eventuali aggiornamenti. Ai cittadini si consiglia prudenza negli spostamenti, soprattutto in prossimità di sottopassi, strade a forte pendenza, aree depresse e tratti vicini ai corsi d’acqua.
Mercoledì 26 novembre sarà quindi una giornata di relativa tregua, ma non ancora di piena normalizzazione. Il quadro meteorologico mostrerà un’evoluzione positiva rispetto alle ultime ore, tuttavia la combinazione tra precipitazioni residue e instabilità del terreno richiede massima attenzione. La persistenza del livello Giallo testimonia che il rischio, pur ridotto, rimane presente: la saturazione dei suoli rappresenta infatti l’elemento più critico e potrà continuare a generare emergenze anche in assenza di fenomeni piovosi significativi. L’auspicio è che il lento miglioramento previsto dalla serata possa preludere a condizioni più stabili nei giorni successivi, ma gli effetti degli ultimi giorni continueranno a farsi sentire almeno fino alla fine della settimana.
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