Applicare alla sicurezza sul lavoro l’approccio differenziato che la medicina di genere ha già introdotto nella cura, nella diagnosi e nella prevenzione. È questo l’obiettivo del convegno La Sicurezza di Genere. Dalla medicina di Genere alla Sicurezza di Genere, in programma martedì 22 settembre, a partire dalle ore 9, nella Sala Conferenze dell’ACEN, in via Riviera di Chiaia 202 a Napoli.
L’iniziativa è promossa dall’A.I.P.&P., Associazione Italiana per la Prevenzione e Protezione, in collaborazione con la Direzione regionale Campania dell’INAIL e con l’ACEN, Associazione Costruttori Edili Napoli. Il convegno, patrocinato dal Comune di Napoli e sostenuto da Cantieri del Mediterraneo e IGB Broker, riunirà rappresentanti delle istituzioni, degli ordini professionali, del mondo sanitario, delle imprese e delle associazioni.
Al centro dell’incontro ci sarà la necessità di valutare i rischi professionali considerando anche le differenze di genere. Donne e uomini, infatti, possono essere esposti in modo diverso ai pericoli presenti negli ambienti di lavoro, sia per ragioni biologiche sia per l’organizzazione delle mansioni, gli orari, i carichi familiari, le condizioni contrattuali e gli strumenti di protezione utilizzati. Una prevenzione realmente efficace non può quindi basarsi su un modello astratto e uniforme di lavoratore, ma deve osservare le caratteristiche concrete delle persone e dei contesti produttivi.
Questo principio trova già spazio nel D.Lgs. 81/2008. L’articolo 28 del Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro stabilisce che la valutazione debba riguardare tutti i rischi, compresi quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e alla specifica tipologia contrattuale. Il convegno di Napoli punta a tradurre tale indicazione normativa in pratiche organizzative, sanitarie e aziendali più consapevoli.
I lavori entreranno nel vivo alle ore 10 con l’introduzione di Ludovico Russo, presidente dell’A.I.P.&P., e i saluti di Antonio Savarese, presidente dell’ACEN. A moderare l’incontro sarà Ludovica Genna, vicepresidente dell’A.I.P.&P.
Dalle 10.30 prenderanno la parola Vittorio Genna, presidente dell’Unione Industriali di Napoli; Angelo Andretta, direttore regionale vicario dell’INAIL Campania; Giovanni De Paolis, direttore interregionale Sud dell’Ispettorato del Lavoro; Loredana Raia, presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza sociale della Regione Campania; e Domenico Palmieri, presidente dell’Osservatorio “Napoli Città Sicura” del Comune di Napoli.
Il confronto proseguirà con Alessandro Castagnaro, presidente ANIAI; Luigi Bianco, past president di Federmanager Napoli, Avellino, Benevento e Caserta; Clara Imperatore, consigliera dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli; Pietro Aterno, presidente del CTS AIAS e coordinatore per la Campania; Carmine Foreste, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli; e Daniela Farone, presidente del Comitato Pari Opportunità dello stesso Ordine.
Sono previsti anche gli interventi di Adolfo Gallipoli, presidente della LILT; Sunny De Vita, coordinatrice Napoli Ovest di Cittadinanza Attiva; Maria Giuseppina Chef, presidente del Rotary Club Napoli Est; Antonio Tosi, presidente del Centro Studi TE.AM.; Angelo Coviello, amministratore unico di IGB; e Bruno Talento, presidente SIPMEL Campania. Alle ore 13 Mario Corrente, presidente onorario dell’A.I.P.&P., presenterà il Premio Scuola, iniziativa rivolta a promuovere la cultura della prevenzione anche tra le nuove generazioni.
Nel pomeriggio il programma sarà articolato in due sessioni professionali, dedicate rispettivamente agli aspetti medico-sanitari e a quelli tecnico-aziendali. La prima sessione, presieduta da Pasquale Ruffolo, approfondirà la formazione universitaria per la sicurezza, l’evoluzione della medicina di genere, la tutela del lavoro femminile, la conciliazione tra occupazione e responsabilità familiari, il benessere psicologico e la prevenzione oncologica.
Maria Triassi, docente di Igiene e Medicina preventiva all’Università Federico II di Napoli, parlerà della formazione universitaria in materia di sicurezza. Ludovica Genna analizzerà l’attualità e le prospettive della medicina di genere, mentre Sunny De Vita concentrerà il proprio intervento sulla sicurezza del lavoro femminile e sull’equilibrio tra famiglia e occupazione.
La psicologa e psicoterapeuta Roberta Vacca affronterà il tema della sicurezza psicologica nella differenza di genere, un aspetto che coinvolge il benessere organizzativo, le relazioni professionali e la prevenzione di discriminazioni, molestie e forme di disagio. Roberto Mabilia, della LILT di Napoli, illustrerà invece l’importanza della prevenzione oncologica di genere, anche all’interno dei luoghi di lavoro.
La sessione tecnico-aziendale sarà presieduta da Renato Pingue, presidente del Comitato tecnico scientifico dell’A.I.P.&P. Ad aprire i lavori sarà Rossella Continisio dell’INAIL, con un intervento sulla valutazione dei rischi professionali in un’ottica di genere. Lo stesso Renato Pingue esaminerà il rischio di genere nell’ambito dei rischi specifici contemplati dall’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008.
Il consulente del lavoro e giuslavorista Nino Carmine Cafasso approfondirà obblighi, responsabilità e orientamenti della giurisprudenza, soffermandosi anche sui rapporti con il modello organizzativo previsto dal D.Lgs. 231/2001. Sarà un passaggio importante per comprendere come l’attenzione alle differenze di genere debba entrare nei processi decisionali, nei sistemi di controllo e nelle politiche di prevenzione delle aziende.
Un ulteriore contributo arriverà da Marianna Panico, responsabile HQSE di GORI, che racconterà il percorso seguito dall’azienda per la certificazione della parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022. La prassi definisce linee guida e indicatori di prestazione per misurare e migliorare le politiche di parità nelle organizzazioni, dalla selezione del personale alle opportunità di carriera, dall’equità retributiva alla tutela della genitorialità. Seguirà la testimonianza aziendale di Giovanni Fiore, di GF Service.
Le conclusioni, previste per le ore 17.30, saranno affidate a Ludovico Russo. Il convegno vuole offrire una lettura più completa della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nella consapevolezza che riconoscere le differenze non significhi introdurre disparità, ma costruire forme di prevenzione più precise, eque ed efficaci.
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