di Luca Sorbo*
Il 2024 comincia con un triste evento, la scomparsa di Vera Maone.
La sua è stata una presenza significativa, sempre sincera, decisa e discreta, era capace di lavorare a progetti ambiziosi, unendo le forze più significative di Napoli, che purtroppo, spesso, non sono sempre disponibili ad impegnarsi per un obiettivo comune. Impegnata nella politica e nel sociale ha vissuto alcuni degli anni più entusiasmanti della città.
Classe 1936 è stata attiva soprattutto nella vita culturale. In particolare ricordiamo l’organizzazione dal 1997 fino al 2008, in collaborazione con l’associazione Laboratorio Città Nuova, dei Lunedì della Fotografia, una delle prime occasioni in cui la città prendeva consapevolezza del valore del linguaggio fotografico e della sua storia. Hanno collaborato attivamente agli incontri Lucia Patalano, Cecilia Battimelli, Antonio Biasiucci, Mimmo Jodice, Luciano Ferrara e Fabio Donato. Questi incontri per molti giovani sono stati l’avvio di una grande passione che poi è sfociata in percorsi professionali o autoriali.
Da ricordare anche la curatela della mostra in onore dei cento anni di Maurizio Valenzi nel 2010 dal titolo La Napoli di Maurizio che ha coinvolto i maggiori fotografi cittadini che hanno operato dal 1976 al 1983, gli anni in cui il grande uomo politico è stato sindaco. Fu pubblicato anche un pregevole catalogo prodotto dalla Fondazione Valenzi.
Intenso anche il suo impegno per il recupero degli archivi fotografici per cui ha cercato di fare un primo censimento.
Ha sempre sottolineato che per raggiungere degli obiettivi importanti era necessario avere delle prospettive di lungo periodo. A tal fine con l’assessore Renato Nicolini aveva progettato un festival della fotografia del Mediterraneo, ma purtroppo non si è poi riusciti a portare a termine questo ambizioso progetto.
È stata anche fotografa e molti sono i libri che ha pubblicato. Cominciò la sua esperienza in collaborazione con Cecilia Battimelli. Molto attenta anche agli aspetti formali delle immagini il suo sguardo cerca il senso dei luoghi e la profondità delle persone che ritrae. Il suo primo lavoro è stato quello sull’Italsider, realizzato in occasione della vendita delle attrezzature ai cinesi. IL titolo del libro edito da Mazzotta nel 2000 è Bagnoli, lo smantellamento dell’Italsider. Altri lavori interessanti sono: Saline edito da Intramoenia nel 2012 e Madri e figlie sempre edito da Intramoenia nel 2014.
Addio Vera e grazie per tutto ciò che hai donato a Napoli e a tutti gli appassionati di fotografia.
(*) esperto in storia e tecnica della fotografia
già docente Accademia di Belle Arti
Fotografi sulla Fotografia
Vera Maone lunedì 13 gennaio 2020
Spazio Nea, via Costantinopoli 53 / piazza Bellini 59
riprese e montaggio Ludovico Brancaccio
(la foto di copertina è di Gianluigi Gargiulo)
