NAPOLI – Venerdì 12 gennaio, alle ore 11,30 nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (via Costantinopoli 107/A), per il Corso di Estetica seminario Sulla perdita dell’immediatezza percettiva, a partire dal libro di Gabriele Perretta ‘Il sensore che non vede‘ (edizioni Paginauno).
Intervengono con l’autore Vincenzo Cuomo e Dario Giugliano.
IL LIBRO
La saturazione mediatica, l’esasperazione della comunicazione visiva, ci ha portati alla crisi del “terzocchio”, che è il simbolo della crisi del vedere! Da una parte la vita quotidiana è permeata di immagini e definire perciò solo i fenomeni di questa convivenza sarebbe insufficiente. Dall’altra la dimensione etico-estetica, la sua performatività nello scambio con il sociale, diviene il gap con il quale il “sensorio” si confronta. La dimensione delle suddette anomie rioccupa artificialmente il concetto di mediale, di ars, dalla quale l’operatività artistica pareva essere stata al lontanata, con l’affacciarsi del binomio produttivo capitale/linguaggio.
L’insidia della cecità del mezzo concretizza una manipolazione del bello, non più inteso come categoria dello spirito, ma come espressione della moda, delle esteriorità dei prodotti-mercato.
L’oggetto di questo libro è la perdita dell’immediatezza sensoriale, studiata nel ruolo che essa si è scavata nella società industriale e post-industriale. Lo scopo di questa raccolta di saggi è, dunque, quello di fornire una critica analitica che in terpreti nelle sue varie forme questa cecità sociale, di processarne i mec canismi comunicativi e di illustrare lo sfondo percettivo delle nostre sviste e della nostra equivocità artistica.
L’AUTORE
Gabriele Perretta ha insegnato Storia e teoria della critica e Media (Parigi IV). Attualmente è ordinario di Analisi dei Processi Comunicativi presso l’Accademia di Brera. Ha ideato il Medialismo. Traduttore, redattore di magazine specializzati e testate giornalistiche, scrive narrazioni speri mentali per magazine, film & video.
Tra i libri: Medialismo (1993); épistémologie de la communication (1998); critique des médias (2000); art.comm (2002); Nel temnpo dell’ade sso (2002); Media.comm(unity) (2004); I mestieri di Ergon (2005); s.finiti dall’arte. Sul lavoro ed altri travagli (2005); New meaning and paradox in the media (2006): (2007); Les médias d’aujourd’hui: un aperçu (2008); Détournement (LIII Biennale, Venczia, 2009); Stimmung (2011); Sten dale. L’Abbraccio delle Muse (2019); in.finite vie di toni (2020); Mediali smi 2.0+2.0 (2021); + Divenire (2022).

