Il prestigioso riconoscimento di Marco Ambrosino, chef del ristorante Sustànza di Napoli, come Miglior Chef dell’Anno secondo la Guida di Identità Golose, rappresenta un traguardo di assoluto rilievo per la cucina partenopea e per l’intero panorama gastronomico italiano. Dopo essere stato premiato dalla Guida Gambero Rosso 2025 per il miglior pre-dessert, Ambrosino conquista un altro titolo grazie al suo impegno per la valorizzazione delle tradizioni mediterranee e l’approfondimento culturale che accompagna ogni suo piatto.

La cerimonia di premiazione ha sottolineato l’unicità del percorso dello chef procidano, il cui lavoro presso Sustànza, situato nella Galleria Principe di Napoli, è stato definito “un viaggio appassionato nelle tradizioni del Mediterraneo, fuori da ogni stereotipo”. Il curatore di Identità Golose, Paolo Marchi, ha dichiarato che Ambrosino ha raggiunto la piena maturità professionale in un ambiente capace di esaltarne talento e creatività.
“Questo premio è il coronamento di un percorso collettivo,” ha detto Marco Ambrosino. “Non sarebbe stato possibile senza il supporto della brigata di sala e di cucina, della proprietà di Sustànza e del bar ScottoJonno, che hanno creduto nelle mie idee e nei miei progetti.” Luca Iannuzzi, proprietario di Sustànza, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi del lavoro di Marco e del nostro team. Questo riconoscimento rafforza la nostra convinzione di investire nella qualità e nella cultura.”
Il menu di Sustànza è una celebrazione del Mediterraneo, con piatti che fondono elementi della tradizione e innovazioni culinarie. Tra questi spicca il Mischiato Potente, una combinazione sorprendente di pane macerato, alici marinate, olio di nocciola, garum di verdure alla griglia e pasta artigianale di Gragnano. Una ricetta che rappresenta il connubio tra semplicità e complessità, tra tradizione e modernità, e che racconta il Mediterraneo come crocevia di culture e sapori.

Il successo di Marco Ambrosino non si limita alla cucina. Attraverso il Collettivo Mediterraneo, un progetto fondato nel 2019 con il supporto della moglie architetto Simona Castagliuolo, lo chef promuove l’inclusione sociale e culturale, esplorando le connessioni tra diverse tradizioni del Mediterraneo. “Il Mediterraneo è il punto d’incontro di culture che si influenzano reciprocamente,” spiega Ambrosino. “Il mio obiettivo è creare piatti che raccontino queste storie e portino con sé un messaggio di solidarietà e appartenenza.”
Sustànza non è solo un ristorante, ma un luogo di dialogo culturale. Situato nella storica Galleria Principe di Napoli, lo spazio si integra perfettamente con il bar ScottoJonno, che ospita eventi culturali e presentazioni di libri. Questo contesto contribuisce a rendere l’esperienza culinaria di Sustànza unica e indimenticabile, in un continuo dialogo tra arte, storia e gastronomia.
Marco Ambrosino rappresenta la nuova generazione di chef italiani: etico, innovativo e radicato nel territorio. Il premio ricevuto da Identità Golose celebra non solo il suo talento, ma anche il suo impegno per una cucina che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Sustànza si conferma una tappa imprescindibile per chiunque voglia scoprire il volto autentico e contemporaneo della cucina mediterranea.
