Continua l’attività sismica nei Campi Flegrei, una delle aree vulcaniche più monitorate d’Italia. Nella giornata di venerdì 21 febbraio, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha registrato quattro scosse in successione, seppur di lieve entità, che hanno interessato la zona flegrea e l’area vesuviana.
Il primo evento sismico, di magnitudo 2.3, si è verificato alle 8:53 con epicentro sulle Coste di Agnano, nei pressi di via Antiniana, a circa 2 chilometri di profondità. Nel pomeriggio, alle 18:13 e alle 18:15, due scosse ravvicinate di magnitudo 2.1 hanno colpito la stessa area, con epicentro nei pressi di V traversa Pisciarelli, sempre a 2 chilometri di profondità. Infine, alle 21:03, una quarta scossa di magnitudo 2.0 è stata rilevata nella zona vesuviana, in prossimità di strada Matrone, ai margini della Riserva Naturale Statale Tirone Alto Vesuvio.
Fortunatamente, al momento non si registrano danni strutturali né situazioni di pericolo immediato per la popolazione. Tuttavia, il fenomeno sismico è costantemente monitorato dagli esperti, che analizzano l’evoluzione dell’attività vulcanica e sismica nell’area.
L’attenzione resta alta, poiché i Campi Flegrei sono noti per la loro complessa dinamica geologica e per il fenomeno del bradisismo, che provoca un lento sollevamento o abbassamento del suolo, aumentando il rischio di eventi sismici. La Protezione Civile invita i cittadini a seguire le indicazioni ufficiali e a mantenere un comportamento prudente in caso di nuove scosse.
- INGV: www.ingv.it
- Protezione Civile: www.protezionecivile.gov.it
