Un tuffo nella memoria tessile e spirituale della Napoli più raffinata e nascosta. Giovedì 19 giugno 2025, alle ore 17:30, nella seicentesca Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Ritiro Mondragone, verrà presentato al pubblico il volume Nobili orditi e trame di seta. Il patrimonio tessile sacro della chiesa di Santa Maria delle Grazie al Mondragone, a cura della storica dell’arte Bianca Stranieri, edito nella collana scientifica MO.DO – Monumenta Documenta, fondata da Rosanna Cioffi e diretta da Nadia Barrella per l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
L’evento sarà l’occasione per scoprire una mostra eccezionale che espone per la prima volta preziosi paramenti liturgici risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo, straordinariamente restaurati grazie all’impegno della Fondazione Museo della Moda Mondragone, presieduta da Maria D’Elia. Tra i pezzi più rilevanti, il sontuoso Parato Sanfelice del XVIII secolo, esempio sublime di manifattura serica napoletana e simbolo del patrimonio liturgico campano.
Il progetto nasce da un desiderio profondo: riportare alla luce la storia materiale e spirituale di un luogo che fu voluto nel Seicento dall’aristocratica Elena Aldobrandini (1589-1663), fondatrice dell’annesso ritiro per giovani fanciulle. Proprio attorno a questo straordinario lascito si è sviluppata la ricerca multidisciplinare che ha portato alla pubblicazione del volume, arricchito dai contributi di studiosi di rilievo come Ugo Di Furia, Gloria Guida, Silvana Musella Guida, Giuseppe Pignatelli Spinazzola, Giulio Sodano e della stessa Bianca Stranieri.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione del Museo del Sacro, finanziato dalla Regione Campania, e che mira alla riscoperta del patrimonio liturgico tessile, un settore ancora oggi privo di una scuola accademica di restauro specializzata, come ha sottolineato Nadia Barrella. Non è un caso che la Fondazione Mondragone voglia farsi promotrice della futura nascita di un centro di alta formazione nel restauro tessile, proprio a partire da questa esperienza.
Alla cerimonia interverrà anche Mons. Adolfo Russo, direttore della Pastorale della Cultura della Diocesi di Napoli, da sempre attento alla tutela del patrimonio culturale ecclesiastico. La mostra è sostenuta dalla Fondazione Banco di Napoli, presieduta dal professor Orazio Abbamonte, e gode del patrocinio della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania diretta da Gabriele Capone, oltre che del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Vanvitelli.
In esposizione, solo per l’inaugurazione, anche due documenti d’archivio di grande valore storico: uno con la firma dell’architetto Arcangelo Guglielmelli, autore della chiesa, e uno della badessa Anna Sanfelice, figura centrale per la committenza artistica e sorella del noto architetto Ferdinando Sanfelice, di cui quest’anno si celebrano i 350 anni dalla nascita. A lui è dedicata anche la mostra fotografica Ardite invenzioni di Federica Gioffredi, curata sempre da Bianca Stranieri, che immortala scorci e dettagli architettonici del complesso.
L’allestimento è stato realizzato con la collaborazione degli studenti del terzo anno di Design e Moda del Polo Caselli Palizzi di Napoli, diretto da Valter Luca De Bartolomeis, in un perfetto intreccio tra formazione, artigianato e memoria. In un tempo in cui Napoli riscopre i suoi legami con la seta, tra arte sacra e tessuti, il lavoro di restauro e di studio diventa un atto di resistenza culturale e di bellezza condivisa.
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(foto fornite dall‘0‘Ufficio stampa in allegato al comunicato)
