A Pollica, nel cuore del Cilento, la Dieta Mediterranea torna a essere molto più di un modello alimentare: diventa linguaggio universale, strumento di diplomazia culturale, piattaforma di dialogo tra popoli e leva concreta per costruire politiche del cibo orientate alla salute, alla pace, allo sviluppo sostenibile e alla cooperazione internazionale. Dal 25 al 28 giugno 2026 il Paideia Campus, ospitato nel Castello dei Principi Capano, accoglie per il quinto anno consecutivo il GastroDiplomacy Bootcamp, il programma internazionale promosso dal Future Food Institute che richiama a Pollica ricercatori, chef, accademici, policy maker, professionisti dell’ospitalità, innovatori e giovani changemaker provenienti da diversi Paesi del mondo.
L’edizione 2026 assume un valore particolarmente simbolico perché coincide con il primo anno in cui il mondo celebra ufficialmente la Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, istituita dalle Nazioni Unite per riconoscere il valore universale di un patrimonio culturale che da secoli rappresenta un modello di salute, sostenibilità, convivialità e armonia tra uomo e natura. E non poteva esserci luogo più adatto di Pollica per ospitare questo appuntamento: il Comune cilentano, riconosciuto dall’UNESCO come Comunità Emblematica della Dieta Mediterranea, è il territorio che ha ispirato gli studi pionieristici di Ancel Keys e continua ancora oggi a essere un riferimento internazionale per la ricerca sulla longevità, sugli stili di vita sani e sulla relazione profonda tra alimentazione, comunità e ambiente.
Grazie all’impegno del Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo”, del Comune di Pollica, del Paideia Campus e della rete globale del Future Food Institute, il territorio cilentano si conferma un laboratorio internazionale dove ricerca scientifica, patrimonio culturale, innovazione sociale e sviluppo territoriale si incontrano. Qui la Dieta Mediterranea non viene raccontata come una semplice pratica alimentare, ma come un sistema culturale e sociale capace di generare benessere, rafforzare le comunità, valorizzare le produzioni locali, custodire la biodiversità e costruire nuove opportunità di cooperazione tra territori e popoli.
Il GastroDiplomacy Bootcamp 2026 nasce proprio da questa visione: considerare il cibo come uno strumento di diplomazia culturale, capace di favorire comprensione reciproca, dialogo interculturale e sviluppo condiviso. In un mondo attraversato da conflitti, crisi climatiche e profonde trasformazioni sociali, la tavola resta uno dei pochi spazi universali in cui le differenze possono incontrarsi, riconoscersi e generare nuove alleanze. A Pollica, questo principio diventa esperienza concreta attraverso un percorso immersivo che coinvolge il Castello dei Principi Capano, il Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, aziende agricole rigenerative, laboratori gastronomici, attività con i pescatori della tradizione della menaica e momenti di confronto con esperti internazionali del settore.
Tra gli ospiti attesi figurano Diane Dodd, fondatrice dell’International Institute of Gastronomy, Culture, Arts and Tourism e ideatrice del programma World Region of Gastronomy; Peter Klosse, tra i massimi esperti mondiali di gastronomia e scienza del gusto; il professor Habib Saidi dell’Université Laval in Canada, studioso di patrimonio culturale e diplomazia; la professoressa Teresa Del Giudice dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; oltre a docenti, chef, professionisti dell’ospitalità e ricercatori provenienti da Europa, Nord America e Asia. La presenza di studiosi, istituzioni formative e reti internazionali conferisce al programma il profilo di un vero forum internazionale sulla gastrodiplomazia, in grado di mettere in relazione saperi scientifici, pratiche territoriali e visioni globali.
Il momento centrale dell’appuntamento sarà sabato 27 giugno 2026, quando il Paideia Campus ospiterà il Gastrodiplomacy Forum 2026, aperto al pubblico e alla stampa, dedicato al rapporto tra Dieta Mediterranea, politiche del cibo, educazione gastronomica e rigenerazione dei territori. La giornata si aprirà alle 17.30 con la registrazione e l’accoglienza degli ospiti, per poi entrare nel vivo alle 18.00 con i saluti di apertura di Sara Roversi, presidente del Future Food Institute e fondatrice del Paideia Campus, del sindaco di Pollica Stefano Pisani, di Peter Klosse e di Diane Dodd.
Alle 18.20 il confronto “Culinary Leadership for Change” affronterà il valore educativo della gastronomia e la responsabilità delle nuove generazioni di professionisti del cibo nel preservare il patrimonio culinario, promuovere la salute e guidare l’innovazione. Interverranno Candida D’Elia di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e Peter Klosse, in un dialogo che guarda alla formazione gastronomica non solo come competenza professionale, ma come strumento di cambiamento culturale e sociale.
Alle 18.40 sarà la volta del focus “Food Scape e terre future”, dedicato alla Dieta Mediterranea come politica pubblica e al passaggio dal patrimonio culturale alla rigenerazione dei territori. Il confronto esplorerà il modo in cui territori, istituzioni, università e comunità possono collaborare per costruire sistemi alimentari più sani, resilienti e sostenibili. Partendo dall’esperienza della Dieta Mediterranea come patrimonio culturale vivente, il dialogo analizzerà il ruolo del cibo come strumento di governance, salute pubblica, sviluppo locale e diplomazia territoriale. Dalle food policies alle strategie di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, saranno presentate esperienze e visioni capaci di generare benessere, biodiversità, coesione sociale e nuove opportunità economiche.
Nel corso della giornata saranno presentate anche le riflessioni e le proposte elaborate dai partecipanti internazionali del bootcamp, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della gastronomia come leva di salute, sviluppo territoriale e cooperazione internazionale. Il confronto vedrà la partecipazione dell’Università IUAV di Venezia, della professoressa Teresa Del Giudice dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del sindaco Stefano Pisani, con la moderazione di Sara Roversi.
“La Dieta Mediterranea non è soltanto un modello alimentare. È una delle più straordinarie piattaforme di diplomazia culturale che abbiamo a disposizione. Attraverso il cibo possiamo costruire relazioni, generare fiducia, valorizzare territori, promuovere salute e immaginare nuovi modelli di sviluppo. In un mondo sempre più frammentato, sedersi attorno alla stessa tavola resta uno degli atti politici più potenti che possiamo compiere”, sottolinea Sara Roversi, presidente del Future Food Institute e fondatrice del Paideia Campus.
Sulla stessa linea il sindaco Stefano Pisani, che evidenzia il ruolo di Pollica come crocevia tra memoria e futuro: “Pollica continua a essere un luogo di incontro tra saperi antichi e sfide contemporanee. Accogliere ogni anno studiosi e professionisti provenienti da tutto il mondo significa riconoscere il valore della Dieta Mediterranea come patrimonio vivente e come strumento capace di generare sviluppo, dialogo e cooperazione internazionale a partire dalle comunità locali”.
La giornata si concluderà alle 21.00 con The Pollica Convivium, una cena esperienziale dedicata alla cultura mediterranea, ai prodotti del territorio e al dialogo tra comunità locali e ospiti provenienti da tutto il mondo. Sarà un momento conviviale, ma anche un’occasione concreta per celebrare il cibo come linguaggio universale, strumento di diplomazia e motore di sviluppo umano e territoriale. La partecipazione alla cena e alle attività dedicate alla stampa è su prenotazione obbligatoria, con posti limitati.
In questa prospettiva, Pollica non si limita a custodire la memoria della Dieta Mediterranea, ma la rilancia come paradigma contemporaneo per affrontare alcune delle grandi sfide globali: la salute pubblica, la crisi climatica, la sicurezza alimentare, la rigenerazione dei territori, la cooperazione tra comunità e la costruzione di nuove forme di pace. Il GastroDiplomacy Bootcamp 2026 conferma così il ruolo del Cilento come laboratorio internazionale di innovazione sociale e culturale, dove il cibo diventa ponte tra generazioni, discipline e Paesi diversi.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


