La nomina di Angelo Lancellotti alla presidenza di ANCE Campania rappresenta un passaggio decisivo nella definizione delle politiche future del settore delle costruzioni in Campania e nell’evoluzione del dialogo tra imprese, istituzioni e territorio. L’elezione unanime, avvenuta a Napoli durante l’assemblea ospitata a Palazzo Ruffo della Scaletta, segna l’inizio di un mandato quadriennale in cui la rigenerazione urbana, l’innovazione dei processi costruttivi e la sostenibilità ambientale assumono un ruolo centrale nella strategia di crescita della filiera.

Lancellotti, 59 anni, ingegnere ed esponente di una storica famiglia di costruttori, porta con sé un’eredità imprenditoriale radicata e una lunga esperienza maturata in ruoli di vertice nelle associazioni di categoria. Presidente uscente dell’ACEN, già presidente della Cassa Edile di Napoli e figura di riferimento dell’Unione Industriali, ha consolidato negli anni una reputazione che unisce visione strategica, cultura della legalità e impegno per la qualificazione del settore. A ciò si aggiunge il percorso alla guida della I.Co.M.E.S., impresa specializzata nel restauro e consolidamento di edifici storici, attiva da oltre quarant’anni nella gestione di interventi complessi per committenze pubbliche e private. La tradizione familiare risale al bisnonno Ernesto Lancellotti, protagonista della storica lottizzazione SPEME a Posillipo, la prima lottizzazione convenzionata d’Italia.
Nel suo intervento programmatico, il nuovo presidente ha sottolineato come il sistema delle costruzioni debba assumere un ruolo guida nella trasformazione sostenibile delle città campane. «La rigenerazione urbana è il vero banco di prova per la crescita sostenibile delle nostre città» ha dichiarato Lancellotti, evidenziando come la nuova Legge urbanistica regionale rappresenti un’opportunità concreta per orientare gli interventi verso la riduzione del consumo di suolo, la riqualificazione del patrimonio esistente e la semplificazione dei processi di pianificazione. L’approvazione del nuovo Piano paesaggistico regionale, ha aggiunto, costituirebbe un elemento decisivo per consolidare un modello di sviluppo capace di coniugare tutela del patrimonio, competitività economica e qualità della vita. «Chiediamo al governo regionale di favorire un dialogo istituzionale efficace tra Ministero della Cultura e Regione Campania», ha sottolineato, delineando un approccio fondato sulla collaborazione e sulla responsabilità condivisa.

La nuova governance di ANCE Campania integra esperienze e competenze diversificate grazie alla nomina dei quattro vicepresidenti territoriali: Flavian Basile (Relazioni industriali e internazionalizzazione), Fabio Napoli (Opere pubbliche), Antonio Pezone (Edilizia, territorio e ambiente) e Silvio Sarno (Rapporti interni e Centro studi). Accanto a loro, il tesoriere Stefano Russo contribuisce a completare un quadro operativo orientato alla rappresentanza equilibrata e alla valorizzazione delle specificità provinciali. L’assemblea ha inoltre ospitato la presentazione della nuova ricerca realizzata con CRESME, Come migliorare la Campania attraverso il sistema delle costruzioni, insieme al volume Semi di rigenerazione, che testimonia l’impatto delle buone pratiche già realizzate sul territorio regionale, rafforzando l’idea di un settore capace di produrre valore economico, sociale e culturale.
Il percorso professionale di Lancellotti è stato riconosciuto anche sul piano istituzionale con l’onorificenza di “Poliziotto ad honorem”, conferitagli nel 2024 dal capo della Polizia Vittorio Pisani per il suo impegno nel contrasto alle infiltrazioni criminali nel settore edilizio. Un segnale significativo che testimonia la volontà di promuovere trasparenza, legalità e responsabilità sociale in un comparto esposto a rischi e complessità regolative.
In una fase storica in cui la rigenerazione urbana si intreccia con i grandi obiettivi europei di transizione ecologica e innovazione digitale, la leadership di Angelo Lancellotti si colloca come catalizzatore di un cambiamento più ampio, capace di orientare investimenti, politiche e competenze verso un modello di sviluppo sostenibile e competitivo. Le città campane, con il loro patrimonio storico e la loro vitalità economica, rappresentano un laboratorio ideale per sperimentare nuove forme di progettazione integrata, in cui tecnologia, cultura, qualità architettonica e coinvolgimento delle comunità diventino leve strategiche.
Le dinamiche del settore delle costruzioni richiamano oggi un approccio multidisciplinare che spazia dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare agli interventi antisismici, dall’efficienza energetica agli investimenti pubblici in infrastrutture e mobilità. È in questo scenario che ANCE Campania, sotto la guida di Lancellotti, prepara un percorso volto a rafforzare la competitività del comparto, stimolare l’innovazione e creare un ecosistema imprenditoriale capace di attrarre talenti, capitali e progettualità di alto profilo. Il nuovo assetto guidato da Lancellotti, con l’integrazione di analisi territoriali, studi di settore e strumenti operativi come quelli elaborati con CRESME, delinea quindi un orizzonte di sviluppo che va oltre il perimetro dell’edilizia, interpretando le costruzioni come motore di rigenerazione urbana, innovazione tecnologica e sviluppo economico sostenibile.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
