Tra le colline Patrimonio UNESCO del Valdobbiadene DOCG e il Mediterraneo partenopeo, il racconto di un vino che nasce dalla fatica, dall’amore per la terra e da una filosofia autentica.
di Floriana Schiano Moriello
Nel vasto e affascinante universo del vino, ci sono storie che si distinguono per la loro autenticità, per il forte legame con la terra e per la passione che le anima e riescono a trasmettere. Si tratta di quelle storie che fanno vibrare, e forte è il desiderio di raccontarle: siamo in Veneto, nel cuore del Valdobbiadene DOCG, tra le colline scoscese e elegantemente pettinate dove nasce Andreola, un’azienda che dal 1984 ha fatto della viticoltura eroica il suo vessillo.

Viti che si arrampicano su pendii così ripidi da rendere impossibile l’uso dei mezzi meccanici: è qui che il lavoro dell’uomo si fa “eroico”. In Andreola, ogni operazione in vigna è totalmente manuale. Durante la vendemmia, la pendenza è tale che, nei casi più estremi, si ricorre a un sistema di carrucole per il trasporto dell’uva, un unicum in questo territorio.
Questo approccio artigianale non è solo una scelta, ma una necessità imposta da una terra dalle caratteristiche pedoclimatiche straordinarie, riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Le colline del Valdobbiadene sono un susseguirsi di pendenze che vanno dai 100 ai 500 metri, un paesaggio scolpito da una storia geologica millenaria. Qui, la coltivazione della vite su ciglione inerbito e la disposizione geometrica dei filari si integrano in un mosaico agricolo-boschivo che promuove la biodiversità, dimostrando un profondo rispetto per l’ambiente.

È da questa sinergia tra natura e fatica umana che nascono vini in grado di raccontare ogni sfaccettatura di un luogo inimitabile. Per Andreola, “eroico” è più di una definizione: è la filosofia che permea ogni singola bottiglia. L’azienda è stata la prima produttrice di Valdobbiadene DOCG a iscriversi al CERVIM (Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) nel 2010, diventando un pioniere nella promozione della viticoltura di montagna.
Non a caso, su ogni etichetta dei Valdobbiadene DOCG Andreola, spicca il marchio collettivo “Viticoltura Eroica”, un simbolo di autenticità e di un lavoro davvero “fatto a mano”.
L’incontro a Napoli con Stefano Pola, titolare di Andreola con sede a Farra di Soligo (TV), è stata un’occasione per approfondire il legame tra la loro filosofia produttiva e la vivace cultura campana e partenopea. A lui abbiamo posto qualche domanda.
Quale legame ha Andreola con questa città e con il mare di Napoli?
Abbiamo organizzato una serie di Press Tour in alcune delle più importanti città italiane, tra le quali Napoli. Napoli è una città piena di vita, dinamica e piena di colori.
Come si sposa la cucina partenopea con le Rive Valdobbiadene DOCG Andreola? Quali sono gli abbinamenti ideali con la nostra cucina di mare e di terra?
La cucina partenopea, con le sue radici profonde nella tradizione mediterranea, è famosa per la freschezza degli ingredienti, la vivacità dei sapori e la varietà di preparazioni che spaziano dal mare alla terra. I “Rive” del Conegliano-Valdobbiadene, invece, rappresentano l’eccellenza spumantistica del Nord-Est italiano, prodotto esclusivamente in ripidi vigneti (le “Rive”) che conferiscono al vino una forte identità territoriale.
Punti di incontro e armonia enogastronomica: freschezza e mineralità come filo conduttore. Molti piatti della tradizione partenopea sono caratterizzati da freschezza, sapidità e leggerezza. I “Rive”, con la loro spiccata freschezza, sapidità e fine bollicina, sono l’abbinamento ideale per contrastare l’untuosità dei fritti e accompagnare piatti di mare delicati, creando un equilibrio perfetto tra acidità e grassezza.
Complementarietà nord-sud: una sinfonia italiana. Un calice di “Rive” può valorizzare i crudi di mare, o esaltare il gusto di un babà salato con salumi locali, dando un tocco raffinato e festoso al pasto. In questo incontro tra Nord e Sud, si crea un dialogo tra due terroir italiani: l’ardore vulcanico del Vesuvio si fonde con la finezza collinare delle Rive di Conegliano – Valdobbiadene.
Valore culturale e artigianalità: entrambe le tradizioni si fondano su una forte identità territoriale, sulla lentezza della produzione artigianale e sull’amore per la convivialità. Non è un caso che il Valdobbiadene DOCG – Rive, sia spesso presente nei momenti di festa, proprio come un pranzo domenicale partenopeo.
Avete interesse a sviluppare una rete commerciale ed una presenza di qualità a Napoli?
Siamo già presenti nel mercato, ovviamente con molta voglia di migliorare a 360° con un posizionamento sempre migliore e una diffusione capillare della nostra filosofia produttiva.
Ci rivedremo presto a Napoli in prossime occasioni?
Sicuramente, ci saranno altre occasioni e non vediamo l’ora di ritornarci.
Ecco allora un invito a restare sintonizzati per future sorprese da parte di Andreola, che continua a tessere la sua rete eroica anche nel cuore del Mediterraneo. Ma intanto noi, da buoni enoturisti, non escludiamo di andare a conoscere direttamente le “Rive” in Valdobbiadene, da visitare sorseggiando i Rive.
- Sito ufficiale: https://www.andreola.eu
- CERVIM: https://www.cervim.org
- Prosecco Superiore DOCG: https://www.prosecco.it
#Andreola #ViticolturaEroica #ValdobbiadeneDOCG #RiveAndreola #VinoItaliano #CucinaPartenopea #MadeInItaly #ProseccoSuperiore #NapoliFood #Enoturismo
Instagram:
@andreolawine @proseccosuperiore @discoverprosecco @cervim_viticulturamontana @igersveneto
Facebook:
@andreolawine @proseccosuperiore @CERVIM
LinkedIn:
@andreola-winery @cervim-viticultura-montana @prosecco-superiore-consortium
