La dodicesima edizione di Arkeda, il Salone dell’architettura, edilizia, design e arredo organizzato da Progecta, chiude oggi – domenica 30 novembre – con un’importante apertura al pubblico e un’affluenza che conferma il ruolo strategico della Mostra d’Oltremare di Napoli come polo fieristico del Mediterraneo. Dopo l’inaugurazione di venerdì e la giornata dedicata agli operatori di sabato, la kermesse ha proseguito il suo percorso all’insegna del dialogo tra professionisti, imprese, ricerca e istituzioni, riunendo architetti, ingegneri, aziende innovative e una presenza internazionale mai così significativa.

Il convegno inaugurale, dedicato al tema “Connessioni: naturali – artificiali – etiche”, ha aperto il salone alla presenza del patron di Progecta Angioletto de Negri, del presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli Lorenzo Capobianco e del vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli Stefano Iaquinta. È stato proprio de Negri a sottolineare quanto il 2025 sia un anno di svolta per Arkeda: grazie alla collaborazione con ICE – Agenzia per la Promozione all’Estero, sono stati selezionati 35 buyer internazionali provenienti da Paesi chiave come Egitto, Libia, Algeria, Tunisia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Turchia e Ungheria. Una presenza che conferma la crescita internazionale della fiera e l’impegno nel costruire nuove opportunità commerciali per le imprese italiane del comparto.
L’attenzione crescente dei buyer, e la richiesta dell’ICE di valutare un’estensione temporale della manifestazione nelle prossime edizioni, confermano la capacità di Arkeda di posizionarsi come piattaforma strategica per l’economia della filiera edilizia e del design. La missione dell’evento si rafforza: consolidare il legame tra mercato italiano e partner esteri, facilitare l’apertura verso nuovi scenari mediterranei e creare ponti permanenti tra progettazione, ricerca e produzione.

All’interno del Padiglione 4, gli stand dell’Ordine degli Architetti e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli hanno attirato centinaia di visitatori. Iaquinta ha evidenziato come Arkeda rappresenti una vetrina fondamentale per affrontare temi di grande attualità come BIM, Digital Twin, economia circolare e sostenibile, oltre ai dossier strategici della rigenerazione urbana di Bagnoli e dell’America’s Cup, due acceleratori del futuro assetto urbano di Napoli. Capobianco ha invece ribadito il valore della collaborazione: Arkeda permette agli architetti di dialogare con le imprese e con il mondo della ricerca, creando un linguaggio condiviso che rende possibile un salto di qualità nella progettazione contemporanea. Da anni partner della fiera, l’Ordine ha coinvolto anche numerosi altri Ordini italiani, oltre al Consiglio Nazionale degli Architetti, che qui presenta il Premio Sirica.
Oggi la fiera apre le porte anche ai visitatori non professionali, offrendo un percorso immersivo tra materiali innovativi, soluzioni per l’abitare contemporaneo, tecnologie digitali e nuove proposte per hotel, B&B e strutture ricettive. Una giornata pensata per avvicinare il grande pubblico al mondo dell’architettura e del design, in linea con una visione che fa di Arkeda un ecosistema in cui cultura del progetto, industria e creatività si incontrano e si contaminano.
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