L’INPS ha ufficialmente pubblicato le graduatorie definitive del Bonus Psicologo 2025, aprendo la possibilità per i beneficiari di iniziare da subito le sessioni di psicoterapia con professionisti iscritti all’albo. Dopo settimane di attesa e quasi due mesi di elaborazione delle domande, il sistema è ora pienamente operativo, come confermato dalle ultime comunicazioni dell’Istituto e dai principali canali informativi. Il contributo, istituito per sostenere il benessere psicologico della popolazione, mantiene una struttura simile agli anni precedenti ma introduce un aggiornamento importante: la fusione delle risorse 2024 e 2025, che ha permesso di ampliare il numero dei beneficiari inclusi nelle graduatorie.
L’accesso al bonus è regolato in base all’ISEE, che deve essere inferiore a 50.000 euro. Coloro che rientrano nelle fasce più basse ricevono un importo maggiore, fino a un massimo di 1.500 euro. La misura è pensata per garantire una copertura economica sufficiente a sostenere un percorso psicologico continuativo, con un rimborso massimo di 50 euro a seduta. Una volta che la domanda viene accolta, l’INPS assegna al cittadino un codice univoco: questo codice dovrà essere comunicato allo psicologo scelto per attivare il contributo e consentire il pagamento diretto da parte dell’Istituto.
L’aspetto più rilevante di questa fase è la tempistica. I beneficiari devono utilizzare il bonus entro 270 giorni e, soprattutto, devono fissare la prima seduta entro 60 giorni dalla comunicazione di accoglimento per non perdere il diritto al contributo. È quindi fondamentale accedere subito all’area personale sul sito INPS per verificare l’esito: basta entrare con SPID, CIE o CNS, selezionare la sezione dedicata al contributo per le sessioni di psicoterapia e controllare la presenza del codice univoco. Le graduatorie sono strutturate per Regione e Provincia autonoma, con priorità ai cittadini con ISEE più basso e, a parità di valore, in base all’ordine cronologico della domanda.
le sedute possono essere prenotate già da oggi: il numero degli ammessi è superiore alle previsioni iniziali, grazie all’ampliamento dei fondi disponibili. L’obiettivo rimane lo stesso degli anni passati: rendere accessibile il supporto psicologico a chi ne ha bisogno, sostenendo il diritto alla salute mentale come parte integrante del benessere individuale e sociale.
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