Nel cuore della Valle del Calore cresce l’attesa per Castel San Lorenzo, che si prepara a vivere un fine settimana carico di emozioni, ricordi e senso di appartenenza. Sabato 27 e domenica 28 dicembre il borgo cilentano ospita Ci vediamo a Castello – riunione dei castellesi in Italia e nel mondo, un evento che va oltre la semplice festa e si configura come un vero rito collettivo di ritorno alle origini, inserito nel progetto Terre ritrovate – i viaggi delle radici nella Valle del Calore Castel San Lorenzo, grande atte….
L’iniziativa, che vede Castel San Lorenzo come comune capofila insieme a Roscigno, Laurino, Sacco, Piaggine e Valle dell’Angelo, nasce con l’obiettivo di valorizzare l’identità profonda dei territori interni, ricucendo il legame tra chi è rimasto e chi, per necessità o scelta, ha portato il nome del paese lontano, in Italia e nel mondo. In questo senso Ci vediamo a Castello diventa una dichiarazione d’amore collettiva verso la propria terra.
Il programma della due giorni si snoda tra laboratori, racconti, tradizioni artigianali e momenti conviviali che restituiscono il senso autentico della comunità. Il via sabato mattina con il ritrovo alle “cruci”, simbolico punto di incontro del paese, seguito dai saluti istituzionali del Sindaco Giuseppe Scorza, che aprirà ufficialmente l’evento insieme alla presentazione del progetto Terre ritrovate a cura di Mafalda Inglese, responsabile di My Fair s.r.l.. Da qui prende forma un percorso immersivo fatto di mani che ricamano, antiche cente votive che raccontano la devozione popolare, sapori locali che si intrecciano ai racconti della tradizione, grazie al lavoro dell’associazione Nova Pro Loco Castellese.
Nel pomeriggio spazio ai giovani, con la presentazione delle attività del Forum dei Giovani di Castel San Lorenzo, segno di una comunità che non guarda solo al passato ma investe nel futuro. La giornata si chiude con una suggestiva esplorazione del backstage di Olio, vino e fantasia, tra artigianato tradizionale, torrone e scazzatielli castellesi, nel cuore del centro storico, dove il tempo sembra rallentare per lasciare spazio alla memoria condivisa.
Domenica 28 dicembre il racconto diventa movimento e teatro con la passeggiata teatralizzata a cura dell’associazione Raccontare significa resistere, che accompagna cittadini e visitatori in un viaggio emozionale attraverso luoghi simbolo come il Castello Carafa, il Belvedere Cosmo Cappozzolo, le chiese storiche e le dimore nobiliari. Un itinerario che non è solo geografico, ma anche emotivo e identitario, pensato per riscoprire il valore delle storie tramandate e dei luoghi vissuti.
Il pranzo conviviale di mezzogiorno rappresenta il cuore umano dell’evento: una tavola semplice e comune, dove il cibo diventa pretesto per scambiarsi ricordi, ritrovare amicizie, rinsaldare legami. In serata l’apertura ufficiale della festa Olio, vino e fantasia, con stand, degustazioni e musica fino al 30 dicembre, a cura della Pro Loco di Castel San Lorenzo, prolunga l’atmosfera di festa e condivisione oltre il fine settimana.
«Siamo lieti di accogliere i nostri compaesani nella bella circostanza del Natale – afferma il Sindaco Giuseppe Scorza – soprattutto a loro va la nostra gratitudine per non aver mai spezzato il legame di affetto e appartenenza con la nostra terra. Siano i benvenuti, sono a casa loro». Parole che racchiudono il senso profondo dell’iniziativa: non un evento turistico, ma un ritorno simbolico, affettivo e culturale.
Terre ritrovate – i viaggi delle radici nella Valle del Calore è finanziato nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Campania, con risorse assegnate dalla delibera CIPESS n. 70/2024, e rappresenta un modello virtuoso di valorizzazione dei borghi interni attraverso memoria, identità e partecipazione attiva Castel San Lorenzo, grande atte….
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