La brucellosi bufalina continua a rappresentare una sfida cruciale per la Campania, una regione in cui la filiera bufalina ricopre un ruolo strategico nell’economia e nella produzione alimentare, in particolare grazie alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, riconosciuta a livello internazionale. Il Commissario Straordinario Nazionale per l’Eradicazione della Brucellosi e della TBC Bufalina, Nicola D’Alterio, ha ribadito l’importanza della prevenzione e della cooperazione tra istituzioni, allevatori e servizi veterinari durante un incontro organizzato da Coldiretti Campania a Pastorano.
L’evento ha riunito numerosi allevatori bufalini e figure chiave del settore, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla gestione della malattia e delineare azioni concrete per ridurre ulteriormente la sua incidenza. Nel corso del suo intervento, D’Alterio ha evidenziato come il coinvolgimento diretto degli allevatori sia un elemento indispensabile per il successo: “La sconfitta della brucellosi è possibile grazie agli allevatori. Non servono supereroi, basta applicare correttamente le leggi e mantenere alta la guardia”. Grazie alle misure di prevenzione adottate negli ultimi anni, l’incidenza della malattia è passata dal 20% al 9%. Tuttavia, l’obiettivo del 2%, fissato per il 2009, resta ancora lontano.

Salvatore Loffreda, Direttore di Coldiretti Campania, ha sottolineato l’importanza di un dialogo continuo con tutte le parti coinvolte: “Siamo pronti al confronto con istituzioni, allevatori e organi di controllo. Serve maggiore attenzione ai servizi veterinari per evitare il contagio nelle zone indenni”. Questo approccio collaborativo mira a garantire la sicurezza alimentare e la salute pubblica, proteggendo al contempo il reddito degli allevatori.
Il contributo della ricerca scientifica è stato al centro degli interventi di Maria Ottaiano e Domenico Vecchio dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici, che hanno illustrato gli sviluppi nelle strategie di monitoraggio e prevenzione. La brucellosi, infatti, non colpisce solo gli animali, ma rappresenta anche un rischio per l’uomo, con possibili conseguenze gravi per la salute pubblica.
Un segnale positivo è arrivato dalla Regione Campania, che ha stanziato indennizzi per gli allevatori danneggiati dalla malattia, come ricordato da Enrico Amico, Presidente di Coldiretti Caserta. Questo intervento rappresenta un passo fondamentale per sostenere economicamente le aziende colpite e favorire la ripresa del settore.
Tra i partecipanti al convegno spiccano nomi di rilievo come Gabriele Di Vuolo, presidente dell’Anasb, Davide Minicozzi, presidente dell’Arac, Marco Nobis, consigliere del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP e presidente del Consorzio della Ricotta di Bufala Campana DOP, e Davide Letizia, vicepresidente del Consorzio Mozzarella DOP e rappresentante della Consulta Bufalina Coldiretti. Le loro testimonianze hanno messo in luce l’importanza di una filiera unita e determinata a raggiungere gli obiettivi comuni.
Il Presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli, ha concluso l’incontro sottolineando la necessità di un impegno condiviso per costruire un futuro migliore: “Salvaguardare la salute pubblica, la sanità degli animali e il reddito degli allevatori è un dovere di tutti noi”. Le sfide rimangono, ma grazie alla collaborazione tra istituzioni, ricerca scientifica e operatori del settore, la Campania può aspirare a diventare un modello di sostenibilità e sicurezza nel panorama agroalimentare italiano ed europeo.
Link di riferimento:
- Coldiretti Campania
- Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP
- Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno
