Napoli continua a scommettere sulla cultura come leva concreta di inclusione e partecipazione sociale. Sabato 11 aprile il progetto promosso da Naposole APS approda nel cuore del centro storico, al LEM – Centro di cultura creativa di Piazza Dante 89, con un nuovo appuntamento dei “Percorsi interattivi di conoscenza di sé e dell’altro”, un ciclo di iniziative pensato per creare occasioni di incontro autentico tra persone, storie, sensibilità e provenienze differenti. L’evento si inserisce in un percorso che punta a rendere la fruizione culturale non solo un momento di svago o apprendimento, ma un vero strumento di relazione, ascolto e costruzione di comunità.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’associazione Con i 700, si rivolge in particolare a giovani e cittadini stranieri, coinvolti in attività ludiche e laboratori creativi capaci di mettere in dialogo esperienze diverse. Il valore del progetto sta proprio nella sua impostazione dinamica: non una cultura calata dall’alto, ma una pratica partecipata, vissuta, condivisa, che aiuta a conoscersi meglio e a riconoscere nell’altro non una distanza, ma una possibilità di arricchimento reciproco. In questo senso, i percorsi costruiti da Naposole cercano di superare le tradizionali barriere sociali e culturali attraverso formule accessibili, inclusive e coinvolgenti.
La tappa al LEM assume anche un forte valore simbolico. Lo spazio di Piazza Dante si presenta infatti come un presidio culturale attivo nel centro di Napoli, nato con l’obiettivo di diffondere bellezza, favorire il fruimento della cultura e promuovere aggregazione creativa. Portare qui i “Percorsi interattivi di conoscenza di sé e dell’altro” significa inserire il progetto in un luogo che ha già nel proprio DNA l’idea di apertura, contaminazione e partecipazione. In una città complessa e stratificata come Napoli, luoghi del genere diventano fondamentali per costruire cittadinanza attiva e coesione sociale, soprattutto quando riescono a intercettare energie nuove e bisogni spesso invisibili.

Il progetto rientra nel quadro più ampio di “Cultura Inclusiva: combattere le disuguaglianze attraverso la partecipazione culturale”, un programma che mette al centro la riduzione delle fragilità sociali attraverso esperienze culturali condivise. L’azione alterna momenti diversi ma complementari: da una parte visite guidate e itinerari nei luoghi della memoria e del patrimonio cittadino, come quelle già avviate al MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli; dall’altra workshop e attività laboratoriali in cui i partecipanti diventano protagonisti, non semplici spettatori. È proprio questa alternanza tra conoscenza del territorio e partecipazione attiva a rendere il progetto particolarmente efficace sul piano educativo e relazionale.
L’iniziativa è sostenuta dal PR Campania FSE+ 2021/2027, nell’ambito della Priorità 3 Inclusione sociale, collegata all’Obiettivo specifico ESO 4.12, dedicato alla promozione dell’integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o esclusione. Questo inquadramento conferma come la cultura, nelle politiche territoriali più avanzate, non venga considerata un elemento accessorio, ma una risorsa strategica per generare crescita, opportunità, relazioni e sviluppo umano. In Campania, l’asse dedicato all’inclusione sociale mira proprio a rafforzare interventi capaci di incidere sulla qualità della vita delle persone e sulla tenuta delle comunità locali.
Nel caso di Naposole, questa visione si traduce in una proposta concreta, vicina ai territori e alle persone. L’idea di usare la cultura come spazio di incontro tra identità differenti risponde a una necessità sempre più urgente nelle città contemporanee: creare contesti in cui le differenze non producano isolamento, ma dialogo. Napoli, con la sua storia di stratificazioni culturali, migrazioni, accoglienza e contraddizioni sociali, rappresenta in questo senso un laboratorio ideale. Progetti come questo mostrano che la partecipazione culturale può diventare uno dei modi più efficaci per contrastare le disuguaglianze, rafforzare il senso di appartenenza e generare nuove forme di cittadinanza condivisa.
Per partecipare o ricevere informazioni su attività e orari, è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email indicato dagli organizzatori: naposole@gmail.com. L’appuntamento al LEM di Piazza Dante si annuncia dunque come una nuova occasione per vivere Napoli non solo come scenario culturale, ma come spazio vivo di incontro, inclusione e trasformazione sociale.
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LEM – Centro di cultura creativa

(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
