di Luca Sorbo
Siamo cresciuti ossessionati dalla ricerca del senso, il nostro agire è sempre stato schiavo di una razionalità che ci impediva di esperire la realtà in tutta la sua complessità. La fotografia vive nella contingenza, un frammento casuale ed insignificante può diventare il ricordo di un momento della nostra vita decisivo. Marco Rinaldi e Paola Setaro condividono un legame intellettuale che è diventato un legame intimo ed amoroso. Si cercano interrogando i luoghi che visitano insieme, nelle superfici riflesse confrontano dubbi e paure. In questo gioco chiedono la complicità dei lettori, vivono il piacere di mostrarsi nascondendosi. Sanno di aver commesso un delitto, il più terribile ed insopportabile in un’epoca di apparenze e superficialità, il delitto di guardarsi negli occhi senza pregiudizi ed aspettative.
Come condividere con il pubblico il mistero di un legame amoroso?
Ecco che Paola e Marco ci regalano degli indizi, apparentemente poco significativi, del loro viaggio di nozze da San Francisco a Los Angeles a Las Vegas. Camere d’albergo vuote, angoli di strade, incroci, scorci di tutto e di niente. Mi ricordano le immagini di Rober Frank che nel quotidiano, sulle tracce di Jack Kerouac, cercò un’altra America, né epica né retorica. Anche Paola e Marco hanno percorso la Route 66, il loro viaggi on the road non è culminato in parole scritte, ma in silenziose e misteriose foto.
Ennery Taramelli, storica dell’arte e grande conoscitrice di fotografia, scrive nel testo intitolato L’infinito quotidiano: “Sorge a questo punto la domanda se non sia proprio l’evocazione in assenza il lasciapassare di un viaggio verso quell’altrove ignoto che pare presagirsi di là del Golden Gate, immerso in una nebbia talmente fitta da cancellarne la struttura”.
Honeymoon è un libro pregiato, sensuale, da sfogliare lentamente. Un diario di viaggio, intimo e segreto. Qualcosa è accaduto, le attese, le assenze sono il segno di un evento eccezionale, straordinario. Paola e Marco si prendono gioco di noi, ci donano superfici enigmatiche dove i nostri occhi perdono certezze.
Honeymoon è il terzo libro che realizzano Paola e Marco. Ogni tappa del loro percorso è stata sia un’esperienza personale, ma anche una riflessione sul linguaggio fotografico. Nei rettangoli delle impronte di luce hanno sedimentato pensieri ed emozioni. Un abbraccio intellettuale sincero e generoso.
Un delitto è accaduto, il tempo si è fermato, conosciamo gli indiziati, possiamo, però, solo sperare che siano colpevoli, imperdonabilmente colpevoli.
La loro condanna sarà di vivere sulla lama di un bisturi tra senso e contingenza.




