Venticinque anni di storia, memoria e innovazione. L’Associazione I Centenari, che riunisce le aziende familiari italiane con almeno un secolo di vita, ha celebrato questo traguardo con un evento speciale nei saloni del prestigioso Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli. Una serata resa possibile anche grazie al sostegno della BCC di Napoli e del suo presidente Amedeo Manzo, che da anni testimonia la vicinanza alle imprese storiche campane e nazionali.
L’incontro ha visto la partecipazione di oltre sessanta imprese provenienti da tutta Italia, ammesse all’Associazione solo dopo un rigoroso percorso di verifica dei requisiti statutari. È stato il presidente Ugo Cilento a ricordare come la forza de I Centenari risieda nella capacità di superare guerre, crisi e cambiamenti storici grazie a quella che lui definisce la “regola delle tre P”: Passaggio generazionale, Passione e Pianificazione. Tre pilastri che, insieme, rappresentano il segreto della longevità di realtà produttive capaci di affrontare il futuro senza dimenticare le proprie radici.
Ma i 25 anni non sono soltanto un punto d’arrivo: segnano anche l’avvio di un nuovo percorso di crescita. Durante la serata, il direttore Biagio Orlando ha annunciato la nascita del Board of Advisors, organo consultivo composto da sette membri e guidato dal presidente onorario Antonio Calabrò. Il Board, che sarà ufficializzato entro gennaio 2026, avrà il compito di offrire competenze e visioni strategiche, rafforzare il legame con i territori, promuovere il dialogo tra cultura ed economia e orientare con indipendenza le scelte future dell’Associazione.
Nel suo intervento, Calabrò ha sottolineato come valorizzare la memoria imprenditoriale sia un atto di responsabilità verso il futuro. Documenti d’archivio, musei aziendali, testimonianze e luoghi produttivi rappresentano un patrimonio culturale e sociale che va trasmesso alle nuove generazioni, perché “essere stati è una condizione per essere”, come scrisse lo storico Fernand Braudel. Per Calabrò, la sfida non è solo custodire il passato, ma trasformarlo in un fattore di innovazione e competitività sui mercati globali.
L’Associazione guarda avanti anche con nuove iniziative: la creazione di una sezione Next Generation, dedicata ai giovani eredi delle aziende familiari, e il ritorno nel 2026 del Premio Efesto, che premierà imprese italiane distintesi per ricerca storica, recupero delle tradizioni, creatività, innovazione e internazionalizzazione.
Il brindisi finale è stato affidato alle eccellenze dei soci: Vincenzo Setaro del Pastificio F.lli Setaro (dal 1910), Andrea D’Ambra di Casa D’Ambra (dal 1888) e Andrea Petrone dell’Antica Distilleria Petrone (dal 1856), che hanno offerto selezioni delle loro produzioni come omaggio simbolico alla storia e al futuro de I Centenari.
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