Il progetto “Restituzioni” è un esempio significativo di collaborazione tra istituzioni pubbliche e private per la conservazione del patrimonio artistico nazionale, contribuendo al restauro di oltre 2.000 opere d’arte.
NAPOLI – Il restauro del trono del Palazzo Reale di Napoli, realizzato nell’Ottocento, sarà parte del programma “Restituzioni” promosso da Intesa Sanpaolo. Questo progetto biennale, avviato nel 1989, si dedica al restauro di opere d’arte appartenenti al patrimonio culturale italiano. Il trono, intagliato in legno dorato e ornato da un velluto cremisi, verrà trasferito alla Fondazione “La Venaria Reale” di Torino, dove si sottoporrà a un intervento di restauro complesso, che durerà quasi un anno e prevede un’approfondita diagnostica e un trattamento delle strutture lignee e tessili.

Nel frattempo, a Palazzo Reale sarà esposta una seduta del Settecento appartenente ai Borboni, e i visitatori potranno seguire il restauro tramite video e clip. Questo importante intervento si inserisce nel più ampio progetto di recupero degli arredi del Palazzo Reale, iniziato nel 2020, volto a restituire la sala del trono al suo aspetto originario.
Mario Epifani, Direttore del Palazzo Reale di Napoli, ha sottolineato l’importanza del restauro come occasione per approfondire la conoscenza del palazzo e della sua storia. In particolare, la Sala del Trono, luogo centrale per la trasmissione di simboli politici, è uno degli spazi più rappresentativi della reggia. Epifani ha ricordato come il trono borbonico, realizzato nella metà dell’Ottocento, fosse posizionato sotto un baldacchino oggi perduto, sostituito successivamente da un altro trasferito al Quirinale. Grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, il recupero della sala può proseguire, con l’obiettivo di restituire l’aspetto originario del Palazzo al tempo della monarchia.
Michele Coppola, Direttore Generale delle Gallerie d’Italia Intesa Sanpaolo, ha ribadito l’impegno del progetto “Restituzioni” nella protezione e promozione del patrimonio artistico nazionale. Con la conclusione della ventesima edizione, oltre 2.000 opere d’arte sono state restaurate, tra cui il trono del Palazzo Reale di Napoli. Coppola ha inoltre espresso l’importanza della collaborazione con la città di Napoli, evidenziando il ruolo delle Gallerie d’Italia nel valorizzare il patrimonio artistico locale.
Sara Abram, Segretario Generale del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, ha evidenziato come il progetto di restauro sia il risultato di un lavoro congiunto con il Palazzo Reale, che include l’analisi dello stato di conservazione dei manufatti esposti. Il trono riceverà lo stesso trattamento di conservazione applicato a opere simili, come il trono del Quirinale, grazie a un protocollo di analisi e intervento sviluppato per i beni delle Residenze Sabaude.
(In copertina: foto del 1920 con la seduta del ‘700 – Archivio Alinari, fornita da Ufficio Stampa Palazzo Reale di Napoli)
