La rigenerazione urbana passa per le competenze manageriali. È questo il messaggio chiave lanciato da Ciro Turiello, presidente di Manageritalia Campania, durante il suo intervento al Festival del Management, svoltosi per la prima volta a Napoli l’8 e 9 maggio 2025. L’evento, promosso dalla Società Italiana di Management (SIMA) con il patrocinio di Manageritalia e dell’Università Federico II, ha eletto il capoluogo partenopeo a simbolo della Capitale della Cultura d’Impresa 2025, portando in primo piano il tema del Deep Blue, legato alla Blue Economy e alla trasformazione sostenibile dei territori.

Nel corso della tavola rotonda Il blue della rigenerazione urbana industriale, Turiello ha posto l’accento su un concetto tanto chiaro quanto urgente: «La rigenerazione urbana passa per una giusta collaborazione tra pubblico e privato: i manager, attraverso le loro competenze, possono favorirla, per poter affrontare le sfide e convertirle in opportunità». Un’affermazione che trova concretezza nel caso di Napoli, città complessa e multiforme, dove le esperienze di rigenerazione toccano luoghi simbolici come le Vele di Scampia, Taverna del Ferro a San Giovanni, i Bipiani di Ponticelli, Bagnoli e il Centro Direzionale.
Tra i nodi da sciogliere e le leve di rilancio, Turiello ha evidenziato l’importanza delle infrastrutture strategiche come l’Alta Velocità Napoli-Bari, i nuovi collegamenti con le aree interne e Napoli Nord, nonché il rilancio del porto di Napoli, supportato da un nuovo piano regolatore. Tra le sfide-chiave per il futuro prossimo, spicca la necessità di completare la metropolitana che collegherà porto, aeroporto e stazione ferroviaria, obiettivo fissato al 2027.
Accanto al tema infrastrutturale, il presidente di Manageritalia Campania ha insistito su un concetto valoriale: «Dobbiamo pensare alla rigenerazione, ma anche alle attività e ai servizi come fattori di vivibilità e sostenibilità». Citando Piazza Cavour, “crocevia della città tra le esigenze di turisti e cittadini”, e il Centro Direzionale, che grazie alla nuova stazione della metropolitana “può rappresentare una valvola di ossigeno”, Turiello ha sottolineato che sono le competenze manageriali a fare la differenza, valorizzando le risorse locali, trattenendo i talenti e creando sinergie virtuose tra impresa, ricerca e università.
In una Campania che detiene il primato demografico della popolazione giovane, ma soffre l’emigrazione della sua classe dirigente, il manager diventa un ponte tra le necessità locali e le sfide globali. «Sono le persone a fare la differenza» ha concluso Ciro Turiello, richiamando l’attenzione sul ruolo dei manager non solo come esecutori, ma come veri e propri agenti del cambiamento territoriale.
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(foto fornite da stampamanageritaliacampania@gmail.com in allegato al comunicato)
