Il 29 maggio 2026 Napoli ospiterà la V edizione di Linguistica ed Economia, giornata di studi internazionale dedicata ai “Nuovi scenari nell’era dell’Intelligenza Artificiale”. L’appuntamento si terrà presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in via Leopoldo Rodinò, Aula 7, dalle 9.00 alle 19.00, confermando la vocazione della città e dell’ateneo federiciano come luogo di confronto tra ricerca, innovazione, diritto, economia e trasformazioni tecnologiche. L’iniziativa, promossa da IUM Academy School in partnership con il Dipartimento di Scienze Politiche della Federico II, intreccia due piani oggi sempre più connessi: da un lato l’evoluzione della linguistica computazionale e dell’Intelligenza Artificiale, dall’altro le ricadute istituzionali, economiche e giuridiche di un mondo in cui i linguaggi, umani e artificiali, diventano infrastrutture decisive della conoscenza e della competitività.
La giornata si apre con i saluti istituzionali di Paola De Vivo, direttrice del DiSP dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Eduardo Maria Piccirilli, direttore scientifico di IUM Academy School Napoli, Valentina Russo, CEO di Logogramma S.r.l. e rappresentante di IUM Academy School Napoli, Hadi Jaradat, rettore dell’Università Bogdan Vodă di Cluj-Napoca, Antonio Pamies, direttore del Dipartimento di Linguistica dell’Università di Granada, e Franco Cutugno, direttore di “URBAN/ECO” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. La presenza di istituzioni accademiche italiane e internazionali, insieme a realtà imprenditoriali attive nel campo dell’innovazione digitale, restituisce il senso di un evento costruito come piattaforma di dialogo tra università, ricerca applicata, impresa e mondo delle professioni. Il Dipartimento di Scienze Politiche della Federico II risulta diretto da Paola De Vivo, secondo la scheda istituzionale dell’Ateneo, mentre il sito del Dipartimento conferma il ruolo del DiSP come centro di formazione e ricerca nel campo delle scienze politiche, sociali e internazionali.
Al centro della sessione mattutina vi saranno le trasformazioni introdotte dall’Intelligenza Artificiale nei processi linguistici, produttivi e decisionali. Tra i keynote speaker figurano Elisabetta Fersini, dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, con un intervento dal titolo “Parlare con le macchine, competere nel mondo: il ruolo della linguistica computazionale nell’ecosistema italiano”, e Massimo Esposito, dell’ICAR-CNR Napoli, che affronterà il tema degli “LLM specializzati: modelli small-scale, efficienza computazionale e nuove prospettive per l’ecosistema europeo dell’IA”. Sono due assi particolarmente attuali: il primo riguarda la capacità del Paese di sviluppare competenze linguistiche, computazionali e industriali nell’uso delle tecnologie di Natural Language Processing; il secondo guarda alla possibilità di costruire modelli di Intelligenza Artificiale più efficienti, sostenibili e specializzati, alternativi alla sola logica dei grandi modelli generalisti.
La riflessione sull’IA sarà arricchita dagli interventi di Colomba La Ragione, di IUM Academy School, Paolo Donadio, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Azzurra Mancini e Valentina Russo, di Logogramma S.r.l., Cristina Pennarola, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Sergiu Stan, dell’Università Bogdan Vodă di Cluj-Napoca, Alessandra Storlazzi e Noemi Calvino, dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Caterina Vitale e Alessandro Piano del Balzo, di TechVisory S.r.l., e Federica Conzo, di IUM Academy School. Il programma indica quindi una forte attenzione al rapporto tra linguistica, tecnologie digitali, innovazione applicata e sistemi economici. In questo contesto, la presenza di Logogramma appare coerente con il profilo della società, che si presenta come realtà attiva nell’Intelligenza Artificiale, nel Natural Language Processing e nella digital innovation; il sito aziendale descrive infatti attività legate a soluzioni AI, NLP, applicazioni uomo-macchina, digital marketing e innovazione tecnologica.
La scelta di dedicare la V edizione di Linguistica ed Economia ai nuovi scenari dell’Intelligenza Artificiale intercetta un passaggio cruciale: le macchine non sono più soltanto strumenti di calcolo, ma sistemi capaci di produrre, interpretare, classificare e rielaborare linguaggio. Per questo la linguistica computazionale diventa una disciplina strategica non solo per l’università, ma anche per le imprese, la pubblica amministrazione, il diritto, la comunicazione e la formazione. Comprendere come funzionano i modelli linguistici, quali dati utilizzano, quali limiti presentano e quali opportunità aprono significa ragionare sul futuro stesso dell’economia della conoscenza. La posta in gioco riguarda la competitività del sistema italiano ed europeo, la qualità dei servizi digitali, la tutela dei dati, la trasparenza degli algoritmi e la capacità di costruire un ecosistema tecnologico non subalterno ai grandi attori globali.
Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00, la giornata assumerà una seconda direzione tematica con la sessione dedicata alla giurisdizione tributaria, presieduta e coordinata da Eduardo Maria Piccirilli, professore di Diritto Tributario presso IUM Academy School e giudice tributario. I saluti istituzionali saranno affidati a Maria Ilaria Romano, vicepresidente CPGT, Gabriele Di Maio, presidente CPGT di secondo grado Campania, e Matteo De Lise, presidente ODCEC Napoli. Interverranno Michele Ancona, presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia, Sergiu Cârlan, professore di Diritto Commerciale e Procedura Civile dell’Università Bogdan Vodă di Cluj-Napoca, Lucia Esposito, consigliere della Corte d’appello di Napoli e giudice tributario, Aniko Kalman, professor of Education dell’University of Nyíregyháza, Juan Jesús Martos García, professore di Diritto Tributario dell’Università di Granada, Michele Mosca, professore di Politica Economica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Ottavio Nocerino, professore di Diritto Tributario dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Antonio Felice Uricchio, già presidente ANVUR e professore di Diritto Tributario dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Mario Valenzano, professore di Diritto Tributario dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, e Salvatore Villani, professore di Scienze delle Finanze dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La tavola rotonda conclusiva sarà dedicata a “L’ordinamento della giustizia tributaria nell’UE” e vedrà la partecipazione di Domenico Crocco, professore di Storia del diritto europeo e comparato, Rosa D’Angiolella, consigliere nazionale dei Dottori Commercialisti, Pietro Perla, della Giunta AMT, Maria Ilaria Romano, vicepresidente CPGT, e l’onorevole Raffaele Topo, europarlamentare. L’inserimento della giustizia tributaria europea all’interno di una giornata dedicata anche all’Intelligenza Artificiale segnala una traiettoria interessante: l’innovazione tecnologica non può essere separata dalle regole, dalle istituzioni e dai sistemi di garanzia. In un’Europa che discute di sovranità digitale, modelli computazionali, diritti dei cittadini e competitività industriale, anche la fiscalità e la giurisdizione tributaria sono chiamate a confrontarsi con nuovi strumenti, nuove procedure e nuove forme di cooperazione sovranazionale.
L’evento si colloca inoltre in una rete ampia di collaborazioni e patrocini. La locandina indica partnership con Universidad de Granada, Universitatea Bogdan Vodă din Cluj-Napoca, University of Nyíregyháza e Burgas Free University, oltre al patrocinio di enti istituzionali e al sostegno di sponsor come Mediolanum, Logogramma e Fincore. Il comitato scientifico è composto da Paolo Donadio, Azzurra Mancini, Cristina Pennarola, Eduardo M. Piccirilli, Valentina Russo, Sergiu Stan, Salvatore Villani e Sole A. Zollo. La dimensione internazionale emerge così non come elemento ornamentale, ma come struttura portante dell’iniziativa: il confronto tra università italiane, spagnole, rumene, ungheresi e bulgare permette di leggere l’Intelligenza Artificiale e il diritto tributario non solo come temi specialistici, ma come snodi di un più vasto processo europeo di trasformazione culturale, economica e normativa.
La V edizione di Linguistica ed Economia appare dunque come un appuntamento capace di unire saperi solo apparentemente distanti. Da una parte la linguistica computazionale, gli LLM specializzati, l’efficienza dei modelli small-scale e le applicazioni dell’IA; dall’altra la giurisdizione tributaria, l’ordinamento europeo, il ruolo dei professionisti e delle istituzioni. In mezzo, il linguaggio: quello delle macchine, quello del diritto, quello dell’economia, quello della formazione. È proprio in questa convergenza che si misura l’attualità dell’iniziativa napoletana, chiamata a interrogarsi non soltanto su cosa l’Intelligenza Artificiale possa fare, ma su come possa essere compresa, regolata, insegnata e orientata al servizio di un ecosistema europeo più consapevole, competitivo e responsabile.
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