C’è un punto, nel cuore di Napoli, in cui l’innovazione non si limita a essere raccontata, ma prende forma attraverso le relazioni, il confronto e la capacità di trasformare un’idea in comunità. È in questo spazio simbolico e concreto che NAStartUp torna giovedì 30 aprile alle ore 18 con lo StartUpLab #122, riportando il suo format più identitario nella sede del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, a pochi passi da piazza del Gesù Nuovo. Un ritorno che non ha soltanto un valore logistico, ma profondamente culturale: perché scegliere la casa dei giornalisti significa riaffermare che innovazione e informazione non sono mondi separati, ma linguaggi che possono incontrarsi, contaminarsi e generare nuove visioni di sviluppo. L’appuntamento, annunciato anche sui canali ufficiali di NAStartUp, è gratuito e prevede la possibilità di candidarsi online attraverso il sito della community.
Il 122° incontro mensile di NAStartUp rappresenta un traguardo che racconta molto più di una semplice continuità organizzativa. In un ecosistema complesso come quello del Mezzogiorno, spesso descritto più per le sue fragilità che per la sua capacità generativa, la persistenza di un appuntamento aperto, indipendente e gratuito diventa essa stessa un segnale politico, economico e sociale. Dal 2014, anno in cui il progetto è nato a Napoli da un’intuizione di Antonio Prigiobbo, NAStartUp ha costruito un percorso fondato sulla partecipazione, sulla contaminazione tra competenze e sulla volontà di rendere l’innovazione accessibile non solo agli addetti ai lavori, ma anche a studenti, professionisti, imprese, creativi e cittadini curiosi. La stessa identità pubblica della community viene descritta come un acceleratore gratuito, civico e aperto, pensato per sostenere startup e progetti innovativi attraverso eventi, pitch, networking e attività formative.
Lo StartUpLab #122 conferma questa impostazione: non un evento vetrina, ma un laboratorio aperto in cui le idee vengono messe alla prova davanti a una comunità reale. Nel corso dell’incontro saranno presentate quattro startup, ma il valore dell’appuntamento non si esaurisce nella sequenza dei pitch. Il punto centrale è il processo: creare un ambiente in cui chi ha un progetto possa ricevere attenzione, ascolto, contatti e possibilità di crescita. In questo senso, la sede del SUGC diventa un luogo particolarmente significativo, perché il giornalismo, quando interpreta fino in fondo il proprio ruolo, non si limita a registrare il presente, ma contribuisce a leggere i segnali del futuro. È questa la prospettiva richiamata da Antonio Prigiobbo, secondo cui l’informazione è uno dei canali più efficaci per connettere mondi, competenze e culture diverse, dalla carta al digitale fino ai nuovi media. L’innovazione, nella sua visione, deve essere compresa e vissuta da tutti, non soltanto da chi frequenta abitualmente il linguaggio delle startup.
A rafforzare questo legame è anche la posizione di Claudio Silvestri, esponente del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e segretario aggiunto della FNSI, che sottolinea come il SUGC accolga da sempre l’acceleratore no profit NAStartUp perché consente al mondo dell’informazione di guardare oltre il presente quotidianamente raccontato, aprendo lo sguardo sugli scenari di sviluppo della società, del sistema produttivo e degli stessi media. È una dichiarazione che coglie uno dei nodi più rilevanti del nostro tempo: l’innovazione non è solo tecnologia, ma capacità di interpretare il cambiamento, costruire connessioni e rendere comprensibili trasformazioni che altrimenti rischiano di restare patrimonio di pochi. Napoli, in questa cornice, non è periferia dell’innovazione, ma luogo in cui nuove economie, cultura d’impresa e impatto sociale possono incontrarsi in forme originali.
Le quattro startup selezionate per lo StartUpLab #122 restituiscono bene questa direzione, perché partono da bisogni concreti e provano a trasformarli in modelli scalabili. Edoardo Forino presenterà Casa Lento, progetto che guarda al fast casual mediterraneo con l’obiettivo di sviluppare un format replicabile, capace di valorizzare identità gastronomica, organizzazione operativa e potenzialità di mercato. Francesco Errico porterà invece Dree, un’app pensata per acquistare prodotti, soprattutto nei settori moda e lifestyle, dai negozi locali, con consegne rapide a domicilio, spesso entro un’ora: una soluzione che prova a connettere commercio di prossimità, digitale e nuove abitudini di consumo. Riccardo Luca Sorrentino presenterà Jump, piattaforma di active entertainment che integra sport, intrattenimento e tecnologia attraverso parchi fisici e un’app proprietaria, costruendo un ecosistema ibrido capace di generare esperienze, ricavi e dati. Davide Gordon, infine, illustrerà Ride2Party, iniziativa nata per migliorare la mobilità legata agli eventi, in particolare quelli notturni, attraverso servizi di crowd shuttling e carpooling pensati per ridurre costi, aumentare la sicurezza degli spostamenti e rispondere a un’esigenza molto concreta della vita urbana contemporanea.
Accanto alle startup, l’incontro darà spazio anche ai percorsi formativi e alle iniziative che NAStartUp sta sviluppando per avvicinare i giovani alla cultura dell’impresa. Tra questi figurano StarBiz, percorso dedicato alle scuole e giunto alla quarta tappa, e PlugIN, progetto pensato per coinvolgere gli studenti degli istituti professionali nel mondo del fare impresa. È un passaggio importante, perché sposta il discorso sull’innovazione dalla dimensione esclusivamente imprenditoriale a quella educativa. Non si tratta soltanto di sostenere chi ha già una startup, ma di aiutare chi non ha ancora immaginato il proprio progetto a scoprire strumenti, linguaggi e possibilità. In questa prospettiva, la formazione diventa una leva di cittadinanza economica e culturale, soprattutto in territori in cui il talento spesso esiste, ma fatica a trovare contesti capaci di riconoscerlo e accompagnarlo.
Lo StartUpLab #122 sarà anche un’occasione per parlare di opportunità concrete per le imprese innovative. Alberto Esposito presenterà il programma Partner Sole 24 Ore Business, pensato per favorire connessioni tra startup e aziende, aprendo nuove occasioni di crescita, collaborazione e visibilità. È un tassello coerente con la natura di NAStartUp, che nel tempo ha scelto di essere non tanto un acceleratore tradizionale, quanto una piattaforma relazionale: un sistema aperto che mette in circolo competenze, contatti, esperienze e possibilità. Proprio questa dimensione relazionale ha permesso alla community di dialogare con network e piattaforme nazionali e internazionali, contribuendo alla visibilità dei progetti e alla diffusione di una cultura dell’innovazione dal basso.
A dodici anni dalla nascita, NAStartUp torna dunque in un luogo simbolico per raccontare non solo il futuro, ma anche il presente di un ecosistema che continua a evolversi. In un tempo in cui molte iniziative si consumano rapidamente, la capacità di restare, costruire e connettere diventa forse la forma più autentica di innovazione. Napoli, attraverso questo appuntamento, si conferma città capace di generare idee, ma soprattutto di trasformarle in relazioni. Ed è proprio qui che lo StartUpLab #122 trova il suo significato più forte: ricordare che una startup non nasce mai davvero da sola, ma dentro una comunità che sa ascoltare, contaminare, sostenere e raccontare.
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