Il centro storico di Oliveto Citra compie un passo decisivo verso un nuovo modello di ospitalità sostenibile e inclusiva, trasformandosi in un vero e proprio albergo diffuso. Un progetto ambizioso, radicato nella visione della Strategia di rigenerazione sociale, economica e culturale Il Borgo dei Fermenti, finanziata dal PNRR nell’ambito del bando per l’attrattività dei borghi storici (Linea B), che unisce recupero del patrimonio, innovazione tecnologica e attenzione alle fragilità.

L’idea alla base dell’iniziativa è semplice e, al tempo stesso, profondamente contemporanea: fare del borgo un paese-albergo, dove l’esperienza turistica non si esaurisce nel soggiorno ma si intreccia con la vita quotidiana della comunità, con i suoi saperi, i suoi spazi e le sue memorie. La struttura dell’albergo diffuso prende forma a partire da cinque unità immobiliari di proprietà comunale, integrate con l’ostello della gioventù Massimo Troisi, già attivo da anni e punto di riferimento per l’accoglienza locale. Un sistema di gestione unificato consentirà agli ospiti di condividere spazi comuni e servizi, dal ricevimento ai punti ristoro, fino all’assistenza informativa, affiancati da una piattaforma di prenotazione online capace di rendere l’offerta competitiva anche sui circuiti turistici nazionali e internazionali
A rendere il progetto particolarmente innovativo è però l’introduzione degli “alloggi intelligenti”, pensati per ospiti con specifiche fragilità. Due delle unità saranno infatti dotate di sistemi tecnologici avanzati in grado di garantire sicurezza, comfort e autonomia anche per soggiorni di lunga durata a persone con disabilità, anziani con patologie croniche o ridotta capacità di movimento. Il cuore di questo sistema è rappresentato da una supervisione attiva intelligente, basata su un monitoraggio automatico continuo capace di segnalare anomalie nei ritmi quotidiani, e da un’assistenza attiva intelligente, che fornisce indicazioni vocali personalizzate nel momento esatto in cui servono, ad esempio per l’assunzione di farmaci o la gestione dei pasti. A ciò si affiancano servizi di supporto umano e assistenza tecnica dedicata, in un equilibrio virtuoso tra tecnologia e relazione.
Il progetto non si limita all’allestimento degli spazi o all’innovazione digitale, ma affronta anche un nodo spesso critico per iniziative di questo tipo: la gestione. Le risorse del PNRR coprono infatti anche la fase di avviamento dell’albergo diffuso, permettendo di strutturare un modello organizzativo solido e sostenibile nel tempo, capace di generare ricadute economiche e occupazionali sul territorio.
Come sottolinea il sindaco Mino Pignata, questo traguardo rappresenta la naturale conclusione di un percorso iniziato oltre dieci anni fa, con l’obiettivo di restituire centralità al borgo storico e di rafforzare l’offerta di accoglienza, senza mai perdere di vista il tema dell’accessibilità, da sempre centrale nelle politiche locali. Oliveto Citra si propone così come laboratorio di rigenerazione, dove il turismo diventa strumento di coesione sociale e di valorizzazione identitaria, dimostrando che innovazione e tradizione possono convivere e rafforzarsi a vicenda.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
