Nel cuore dell’innovazione digitale italiana, Open Fiber lancia una sfida ambiziosa: trasformare la rete in fibra ottica FTTH in uno strumento attivo per la rilevazione dei terremoti. È questo l’obiettivo del Progetto ATENA, nato alla fine del 2024 e divenuto nel 2025 una piattaforma concreta di dialogo tra impresa e università. Al centro del percorso ci sono gli studenti e le studentesse delle facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina e dell’Università del Sannio di Benevento, impegnati in attività formative, laboratori e project work sull’applicazione del Fiber Sensing all’analisi del rischio sismico.
Il progetto ha visto la partecipazione attiva degli studenti Emilia Currò, Irene Giacoppo e Gianluca Sindoni per Messina, coordinati dal prof. Giuseppe Campobello, e di Alessia Manganiello e Marco Vaccarella per Benevento, seguiti dal prof. Luca De Vito e dal direttore del Dipartimento di Ingegneria, Nicola Fontana. Durante l’evento finale tenutosi a Roma, nella sede di Open Fiber, i giovani ricercatori hanno presentato i risultati del loro lavoro davanti all’Amministratore Delegato Giuseppe Gola, alla direttrice People & Sustainability Romina Chirichilli e al Direttore Technology Nicola Grassi.
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di employer branding, formazione applicata e innovazione territoriale. I partecipanti hanno avuto accesso esclusivo ai laboratori dell’Open Factory, dove si testano quotidianamente soluzioni tecnologiche avanzate, e al Service Operation Center, cuore pulsante delle operazioni di rete. Il progetto ha incluso anche visite ai cantieri nei territori di Messina e Benevento, offrendo un’esperienza diretta delle tecniche costruttive e delle potenzialità della rete ottica.
«Il Progetto ATENA rappresenta per Open Fiber un’iniziativa strategica che sintetizza perfettamente la nostra idea di innovazione sostenibile», ha dichiarato Giuseppe Gola, sottolineando l’importanza della collaborazione con il mondo accademico per anticipare le sfide del futuro. «Crediamo nei giovani e nel valore delle loro idee», ha aggiunto Romina Chirichilli, mentre Nicola Grassi ha evidenziato come il fiber sensing sia solo una delle frontiere applicative della fibra ottica, capace di integrare competenze tecniche e soft skills in un ecosistema multidisciplinare e creativo.
Il Progetto ATENA dimostra che l’infrastruttura digitale può diventare anche una infrastruttura di prevenzione e sicurezza, contribuendo a costruire un Paese più resiliente e pronto alle emergenze sismiche. E nel farlo, mette al centro i giovani, la conoscenza e la sinergia tra territori, ricerca e impresa.
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