Il compleanno di Pino Daniele si è trasformato ancora una volta in una grande festa collettiva al Teatro Palapartenope di Napoli, dove il 19 marzo è andato in scena il memorial Je sto vicino a te 71, una serata intensa, partecipata e carica di emozione, prodotta dalla Nonsoloeventi srl di Rino Manna e coordinata musicalmente dal Maestro Adriano Pennino. In un teatro gremito, il pubblico ha celebrato l’onomastico e i 71 anni dell’artista napoletano con circa tre ore di musica dal vivo, in un flusso continuo di interpretazioni, ricordi, contaminazioni sonore e omaggi capaci di restituire tutta la forza culturale ed emotiva dell’eredità musicale di Pino Daniele.
Già nel pre-concerto il clima era quello delle grandi occasioni. Nel foyer, N’arte ha coinvolto il pubblico con quiz e karaoke dedicati a Pino Daniele, preparando la platea a una serata che ha unito spettacolo, partecipazione e memoria condivisa. L’apertura del memorial ha puntato fin da subito sull’effetto sorpresa: sulle note di Bella ’mbriana hanno fatto il loro ingresso Vesuviano e la drag queen internazionale Priscilla, seguiti da trenta performer del gruppo Radici, tra costumi, trampolieri, creature sceniche e acrobati. Il momento ha raggiunto il suo vertice sulle note di Chillo è nu buon guaglione, quando Priscilla, abbandonando ali, lustrini e parrucca, ha mostrato al pubblico la propria essenza in un gesto dal forte valore simbolico, in sintonia con il senso profondo del brano pubblicato da Pino Daniele nel 1979.
Da quel momento il palco del Palapartenope è diventato il cuore pulsante di una lunga maratona musicale. Miro di Mare, giovane chitarrista dall’anima antica, ha proposto il medley N’ata storia/Voglio di più, mentre Dubbi non ho è stata affidata a Federico di Napoli, artista capace di trasmettere sensibilità e intensità. I Soul-Food Vocalist hanno portato in scena un’esperienza immersiva con Gay Cavalier e il mashup Musica musica/Sambaccussì. Greg Rega, con la sua voce potente e cristallina, ha interpretato Anna verrà e Gesù Gesù; Nicola Siciliano si è confrontato con Ferryboat; Tommaso Primo ha regalato alla platea una personale lettura di Cammina cammina; Lorenzo Girotti ha affrontato con intensità Mal di te; Viscardi ha stupito con il groove di Keep on movin’. A Veronica Simioli è stato affidato il celebre brano Je sto vicino a te, mentre Pierdavide Carone ha emozionato il pubblico con Quando. Sul palco anche parte dei 99 Posse – Max Jovine, Giuseppe Spinelli e Antonio Esposito – insieme a Zamuner e Fierro per Oi né, mentre Valentina Stella ha accompagnato il pubblico nei territori più intensi del sentimento con Senza ’e te e Sambaccussì.
Uno dei momenti più significativi della serata è stato quello di Elisabetta Serio, musicista e compositrice che ha collaborato per anni con Pino Daniele, capace di restituire attraverso i suoi arrangiamenti di Sicily e Io per lei quella miscela unica di Mediterraneo, neapolitan power, funky blues e world music che ha reso la poetica di Pino immediatamente riconoscibile ben oltre i confini italiani. Proprio sul tema dell’internazionalità si è innestata anche l’esibizione di Karima, che ha portato sul palco Che ore so accompagnata al pianoforte dalla stessa Elisabetta Serio, per poi offrire una rarità assoluta: It’s raining, versione inglese di Quann chiove, interpretata in origine da Randy Crawford e, secondo quanto riportato nel comunicato, mai eseguita prima nel corso delle dieci edizioni precedenti del memorial e forse mai eseguita in Italia. Un passaggio che ha ricordato con grande efficacia quanto l’opera di Pino Daniele sia stata capace di dialogare con soul, jazz e blues internazionali.
L’omaggio è proseguito con Eugenio Bennato, che ha scelto Lasse che vene per il suo tributo a Pino Daniele, seguito da Brigante se more, brano molto amato da Pino e condiviso in passato nei live al Palapartenope di Tutta n’ata storia. Pietra Montecorvino ha interpretato Chi tene ’o mare in una versione intensa e teatrale, attraversando anche la platea per fondersi con il pubblico e trasformare la performance in un vero rito collettivo. Un altro momento di particolare suggestione è stato il duetto virtuale tra Greg Rega e Ornella Vanoni sulle note di Anima, pensato come doppio omaggio sia a Pino Daniele sia alla cantante scomparsa pochi mesi fa. A seguire, il duo formato da Davide Shorty e Lelio Morra ha eseguito A testa in giù, mentre tra le chicche della serata è stata segnalata anche la presenza della chitarrista Eleonora Strino, considerata dalla critica uno dei giovani talenti più interessanti della scena jazz internazionale.
La seconda parte del live ha continuato a muoversi tra energia, ricerca musicale e radici popolari. Toto Toralbo ha scelto Notte che se ne va, mentre le Ebbanesis, il duo composto da Serena Pisa e Viviana Cangiano, hanno riportato il pubblico alle atmosfere dell’infanzia del giovane Pino con Saglie saglie e Donna Cuncè. Roberto Colella ha interpretato in maniera intensa Alleria e Cercame, mentre il duo creato appositamente per l’occasione da Phil Mer e Ciccio Merolla ha incendiato la sala con Yes I know my way e A me me piace ’o blues, portando la platea ad alzarsi in piedi e a ballare. Il gran finale, come da tradizione, è stato affidato a Napule è, eseguita con tutti gli artisti sul palco, in un abbraccio simbolico tra musicisti e pubblico che ha restituito il senso più autentico del memorial: custodire e rilanciare il patrimonio immenso lasciato da Pino Daniele, facendo sì che le nuove generazioni possano continuare a sperimentarlo, reinterpretarlo e tramandarlo.
Il memorial Je sto vicino a te 71 si conferma così molto più di un concerto-tributo. È un appuntamento che nel tempo ha saputo trasformarsi in un rito civile e musicale, in cui Napoli ritrova una parte profonda di sé stessa attraverso la voce, le parole e il suono di Pino Daniele. La serata, che ha avuto come media partner Radio Marte e Canale 21, sarà trasmessa proprio su Canale 21 il 29 marzo, offrendo così la possibilità a un pubblico ancora più ampio di rivivere una notte che ha saputo unire memoria, identità e musica in una forma rara, autentica e profondamente condivisa.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
