Le Destination Management Organization (Dmo) stanno per diventare una realtà concreta anche in provincia di Caserta. Con l’approvazione delle linee guida da parte della Regione Campania, ha ufficialmente preso il via il percorso che consentirà a queste organizzazioni di essere operative. L’obiettivo principale è quello di potenziare il turismo sia nel settore pubblico che in quello privato, promuovendo l’immagine del territorio su scala nazionale e internazionale.
Questa iniziativa si inserisce all’interno degli Atto (Ambiti Territoriali Turistici Omogenei), aree specifiche in cui, per storia o potenzialità turistica, vengono ottimizzate le offerte dei servizi pubblici e privati, integrando risorse umane, ambientali, produttive e culturali del territorio. L’introduzione delle Dmo rappresenta una svolta strategica per la gestione e la promozione turistica di Caserta e della sua provincia.

Lucio Sindaco, presidente provinciale di Confcommercio Caserta, sottolinea l’importanza di questo strumento: “Le Dmo permettono di canalizzare i fondi per la promozione turistica adattandoli alle reali esigenze del mercato. Il turismo è un settore trasversale che stimola l’intera economia locale, mettendo in relazione interessi pubblici e privati. Regione, Comuni e Camere di Commercio, insieme alle associazioni di categoria, potranno garantire una promozione efficace del territorio”. Inoltre, evidenzia come la Confcommercio, rappresentando i settori dell’accoglienza, della ristorazione, dei servizi e dei trasporti, sia un interlocutore privilegiato per la costituzione delle Dmo, già a partire dalla fase iniziale di presentazione del progetto.
Anche Maria Russo, coordinatrice provinciale di Confcommercio Caserta, ribadisce il ruolo strategico delle associazioni di categoria: “Il coinvolgimento del settore privato consente un confronto immediato con il comparto ricettivo, facilitando l’individuazione dei percorsi turistici e l’organizzazione dell’accoglienza. In passato, ho collaborato a un progetto sperimentale di Dmo con la Camera di Commercio, che ha visto la consulenza del noto esperto di Destination Marketing e Management Josep Ejarque. Grazie a un masterplan sul turismo, abbiamo realizzato tre anni di attività di promozione territoriale coordinate. Fu proprio in quell’occasione che proposi la creazione di un brand unico condiviso tra Provincia, Comune di Caserta e Camera di Commercio, includendo anche le imprese della ristorazione e dell’enogastronomia”.
Per il futuro, si immagina una suddivisione della provincia in due Dmo distinte: una per la conurbazione casertana, e un’altra per le aree interne collinari, con una vocazione turistica legata alle esperienze naturalistiche ed enogastronomiche. “In un’epoca di overtourism, le nostre località rappresentano esattamente ciò di cui i turisti hanno bisogno: luoghi inediti, esperienze autentiche a contatto con la natura e immersioni nella storia e cultura locale”, aggiunge Maria Russo.
Per la primavera sono già stati programmati i primi incontri formativi per illustrare il funzionamento degli Atto e delle Dmo. Ogni Atto potrà ospitare una o più Dmo, purché il territorio di riferimento raggiunga almeno 1.500 posti letto, tra strutture alberghiere ed extra-alberghiere.
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