Il cambiamento climatico non è più una proiezione futura, ma una realtà concreta che sta trasformando profondamente il Mezzogiorno d’Italia. È partendo da questa consapevolezza che si è svolto, il 29 gennaio 2026, presso la suggestiva Villa Doria d’Angri dell’Università Parthenope di Napoli, l’incontro della serie Italy Climate Talks dal titolo “Climate Change in the Mezzogiorno”, promosso dal Consolato di Germania a Napoli in collaborazione con l’Ambasciata Tedesca in Italia.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Benjamin Hanna, Vice Capo Missione dell’Ambasciata di Germania, di Stefano Ducceschi, Console Onorario di Germania a Napoli, e di Antonio Garofalo, Magnifico Rettore dell’Università Parthenope. Un momento introduttivo che ha sottolineato l’importanza del dialogo internazionale e del ruolo della diplomazia scientifica nella costruzione di strategie condivise contro l’emergenza climatica. Le interviste realizzate da Massimiliano Canestro a Stefano Ducceschi e Benjamin Hanna hanno rafforzato questo messaggio, mettendo in evidenza il valore della cooperazione tra Italia e Germania sui temi della sostenibilità ambientale.
Il Mezzogiorno si trova oggi ad affrontare una sfida strutturale: estati sempre più lunghe e torride, temperature medie in aumento, siccità persistente e un’alternanza sempre più estrema tra ondate di calore e precipitazioni violente. L’azione combinata dell’anticiclone delle Azzorre e dei venti sahariani sta modificando il clima mediterraneo, con effetti diretti sul suolo, sull’agricoltura, sugli ecosistemi e sulla sicurezza dei territori. L’erosione del suolo avanza, la vegetazione tipica mostra segni di sofferenza e il rischio di dissesto idrogeologico cresce, spesso aggravato da una pianificazione territoriale non sempre sostenibile.
A dare respiro internazionale all’evento è stato anche il collegamento in diretta dalla Nave di ricerca “Meteor”, con il contributo scientifico di Toste Tanhua di Geomar e di Katrin Schröder di ISMAR-CNR, impegnati in una missione oceanografica che analizza il ruolo dei mari nella regolazione climatica globale. Un richiamo forte al legame profondo tra oceani e clima, ripreso poi nel primo panel dedicato alla protezione dei mari come strumento di mitigazione climatica. In questo contesto sono intervenuti Giorgio Budillon, prorettore dell’Università Parthenope e docente di Oceanografia e Climatologia, Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania con delega a trasporti e mare, Oliver Wurl dell’Università di Oldenburg e Ingo Narberhaus del Ministero Federale dell’Ambiente tedesco, collegato da Berlino.
Il secondo momento di confronto ha spostato l’attenzione sull’agricoltura e sulla necessità di adattare i sistemi produttivi ai nuovi scenari climatici. Gli interventi di Antonello Cutolo dell’Università Federico II, di Carmine Cicala, assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata, e di Cecilia Kilimann del Potsdam-Institut für Klimafolgenforschung hanno evidenziato come innovazione tecnologica, ricerca scientifica e politiche pubbliche debbano procedere insieme per garantire resilienza e sicurezza alimentare.
L’intero evento, moderato da Roberto Bassi, presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha rappresentato un punto di incontro tra istituzioni, mondo accademico, ricerca e imprese. In questo quadro si inserisce la partecipazione di Massimiliano Canestro, Vicepresidente di SMS Engineering, azienda impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per ridurre i costi energetici del riscaldamento e del raffreddamento urbano. SMS Engineering ha presentato il proprio progetto di microzonazione climatica per l’area metropolitana di Napoli: un’iniziativa di ricerca e sviluppo realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, basata su intelligenza artificiale e modelli avanzati di analisi territoriale.
Il progetto prevede la creazione di heat map urbane ad altissima precisione, in grado di calcolare le temperature reali quartiere per quartiere, consentendo una gestione più efficiente degli impianti di riscaldamento e raffrescamento. Un approccio che permette di ridurre i consumi energetici, abbattere le emissioni e migliorare il comfort abitativo, trasformando la conoscenza climatica in uno strumento operativo per le città del Sud. Un esempio concreto di come l’innovazione industriale possa diventare leva strategica per l’adattamento climatico, in linea con le sfide emerse nel dibattito dell’Italy Climate Talks.
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