Dal 4 al 6 gennaio 2026 Napoli inaugura ufficialmente il suo anno da Capitale Europea dello Sport con uno degli appuntamenti più prestigiosi e longevi della vela giovanile internazionale: la 32ª edizione del Trofeo Marcello Campobasso, storica regata della classe Optimist che porterà nel golfo partenopeo circa 120 giovani velisti provenienti da tutta Europa. L’evento si svolgerà nello specchio d’acqua antistante il lungomare di Napoli, con base operativa in banchina Santa Lucia, ed è organizzato dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia su delega della Federazione Italiana Vela.

La manifestazione conferma anche per il 2026 una forte vocazione internazionale, con la partecipazione di atleti provenienti da otto nazioni – Italia, Spagna, Grecia, Estonia, Finlandia, Croazia, Slovenia e Svezia – che per tre giorni animeranno una delle aree più iconiche della città. Le vele Optimist torneranno a colorare la banchina del Circolo Savoia, trasformando Santa Lucia in un luogo di sport, incontro e scambio culturale, nel segno dei valori educativi della vela.
Il programma sportivo prenderà ufficialmente il via domenica 4 gennaio alle ore 10.00 con la cerimonia dell’alzabandiera. Dopo gli incontri tecnici del mattino, inizieranno le prove in mare, che proseguiranno fino a martedì 6 gennaio, giornata conclusiva dedicata alle ultime regate e alla cerimonia di premiazione alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti dei Circoli. Accanto all’attività agonistica, l’organizzazione ha previsto un’attenzione particolare all’accoglienza degli atleti, con colazione alla partenza, spuntino all’arrivo e una cena-spettacolo pensata per bambini e accompagnatori.
A sottolineare il valore sportivo e simbolico dell’evento è Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Circolo Savoia, che spiega come, a causa dei lavori stradali su via Partenope, le iscrizioni siano state contenute a 120 partecipanti e le operazioni logistiche concentrate nell’area della Rotonda Diaz. Una scelta necessaria che non intacca però lo spirito della manifestazione, descritta come “una splendida festa fatta di lingue, tradizioni e giovani entusiasmi”, capace di avvicinare alla vela anche figli e nipoti dei soci.
La regata è riservata ai timonieri Optimist tra i 9 e i 15 anni ed è suddivisa in Divisione A e Divisione B. Sono previste fino a nove prove complessive, con un massimo di tre regate al giorno. Confermati anche i premi storici che da sempre caratterizzano il Trofeo Campobasso: il Trofeo Marcello Campobasso per il vincitore della Divisione A, il Trofeo Unicef per il primo classificato della Divisione B, la Coppa Branko Stančič per il concorrente proveniente da più lontano, la Targa Irene Campobasso per la prima atleta femminile della Divisione A e la Targa Laura Rolandi per il circolo italiano con il miglior punteggio complessivo.
Nei giorni che precedono la regata, il 2 e 3 gennaio, è in programma anche un clinic tecnico affidato a Marcello Meringolo e Michele Ricci, tecnici del Team Italia Optimist, insieme a Emilio Civita, allenatore del Circolo Savoia. La manifestazione è realizzata con il sostegno di ALA SpA, il supporto di Ferrarelle e la collaborazione dell’Università Parthenope, che curerà ogni mattina il briefing meteo. Rinnovata inoltre la partnership con l’associazione FSHD, impegnata nella ricerca sulla distrofia muscolare facio-scapolo-omerale, a conferma dell’attenzione dell’evento ai temi della solidarietà e dell’inclusione.
Ad aprire simbolicamente il Trofeo Campobasso sarà però una novità assoluta per l’Italia: il 2 e 3 gennaio, sempre nel golfo di Napoli, si disputerà la prima regata nazionale della classe Nikki, l’Optimist volante. In gara 15 ragazzi che si alterneranno su cinque imbarcazioni dotate di tecnologia foiling. Un segnale forte di apertura all’innovazione, come sottolinea Enrico Milano, vicepresidente sportivo del Circolo Savoia, che definisce il Nikki “la barca del futuro”, capace di avvicinare in sicurezza i più giovani alle nuove frontiere della vela, anche in vista della Coppa America.
Il valore simbolico dell’evento è stato ribadito anche dall’assessora allo Sport del Comune di Napoli Emanuela Ferrante, che ha definito il Trofeo Marcello Campobasso “il primo atto di un anno speciale per la città”, sottolineando come lo sport rappresenti uno strumento di inclusione, crescita e rigenerazione urbana. Con questa regata internazionale, Napoli apre il 2026 unendo tradizione e innovazione, mare e giovani, identità storica e visione europea.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
