Napoli si conferma hub strategico per il turismo e l’hospitality del Mezzogiorno. Si è conclusa con un bilancio nettamente positivo la sesta edizione di Tuttohotel, la fiera dedicata al mondo dell’alberghiero ed extralberghiero, che dal 14 al 16 gennaio 2026 ha animato la Mostra d’Oltremare richiamando oltre 10.000 visitatori professionali. Un dato in crescita che certifica l’espansione dell’evento non solo nei numeri, ma anche nel consenso e nella qualità del pubblico presente.
Nei padiglioni 5 e 6 del polo fieristico partenopeo si è sviluppato un articolato percorso espositivo che ha coinvolto oltre 200 aziende e 142 espositori, offrendo una panoramica completa sulle nuove frontiere dell’ospitalità: dall’arredo e design alle tecnologie digitali, dai servizi per la ristorazione alle soluzioni per l’efficienza energetica e la sostenibilità. Un ecosistema dinamico che ha permesso agli operatori di confrontarsi direttamente con fornitori, progettisti e innovatori del settore.
Elemento distintivo di Tuttohotel 2026 è stato il ricco programma di 57 eventi tra convegni, workshop formativi e dimostrazioni dal vivo, pensati per rispondere alle esigenze di un comparto in continua trasformazione. Un settore sempre più orientato alla personalizzazione dell’esperienza, alla qualità del servizio e alla capacità di intercettare una domanda turistica internazionale, esigente e consapevole.
A rafforzare il valore sistemico della manifestazione, la presenza di numerose associazioni di categoria nazionali e regionali, tra cui AMIRA Napoli-Campania, APCN, FIC, URCC, AIS Napoli, AICAF, AIBES, ABBAC, ADA e AIH, affiancate da 12 sponsor tecnici e 13 media partner specializzati. Una rete che ha contribuito a rendere Tuttohotel un vero punto di incontro tra le diverse filiere dell’ospitalità.
Grande attenzione e partecipazione hanno registrato anche le aree tematiche dedicate al progetto e al design, in particolare Vision Hotel e GHD – Green Hospitality Design, curate da architetti e professionisti del settore. Qui il tema guida dell’edizione, “Tailor Made: Ospitalità su Misura”, ha trovato una concreta declinazione attraverso allestimenti e concept capaci di coniugare estetica, funzionalità, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, offrendo spunti immediatamente applicabili alle strutture ricettive.
A tracciare il bilancio dell’edizione è stato Raffaele Biglietto, direttore organizzativo della manifestazione, che ha sottolineato come Tuttohotel sia ormai molto più di una fiera: «Il settore ha bisogno di appuntamenti come questo per trovare ispirazione e confrontarsi con le novità strutturali e di servizio. Tuttohotel è un luogo dove filiere, idee e soluzioni si incontrano: si torna in struttura con un fornitore giusto, una tecnologia utile, un’idea di design o un contatto che apre a una collaborazione. La domanda è sempre più esigente e bisogna stare al passo con i tempi. Per questo lavoriamo già all’ampliamento della manifestazione e al rafforzamento del suo ruolo come appuntamento di riferimento dell’ospitalità nel Sud Italia. Abbiamo registrato un forte interesse da regioni limitrofe come basso Lazio, Puglia e Calabria e puntiamo ad attrarre sempre più buyer dal Centro-Sud, perché l’ospitalità del Sud oggi può competere a pieno titolo su standard internazionali».
Con questi presupposti, Tuttohotel guarda già alle prossime edizioni, forte di una crescita costante e di una visione chiara: accompagnare l’evoluzione del turismo e dell’accoglienza, valorizzando le eccellenze territoriali e favorendo l’incontro tra innovazione, design e mercato.
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