Le scosse che stanno interessando l’area dei Campi Flegrei non indicano al momento un’eruzione imminente. Lo ha ribadito il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, durante un incontro con i cittadini a Pozzuoli, sottolineando che “non c’è pericolo che il magma stia risalendo”. Secondo Ciciliano, l’attività sismica è legata a fenomeni geotermici, come l’interazione tra il magma e l’acqua, che genera pressione e scosse superficiali. Inoltre, non sono state registrate alterazioni degli indici geochimici e i gas analizzati dall’INGV non mostrano variazioni significative.
L’area dei Campi Flegrei è tra le più monitorate al mondo: il sistema di rilevamento consente di conoscere in tempo reale ogni evento sismico. Anche se la popolazione avverte con preoccupazione i terremoti più superficiali, Ciciliano rassicura: “Si tratta di un fenomeno geologico naturale e millenario”. Tuttavia, resta alta l’attenzione sugli edifici vulnerabili. I comuni dell’area stanno raccogliendo segnalazioni per eseguire valutazioni strutturali e attuare eventuali misure di sicurezza.
L’incontro con i cittadini, organizzato nella sede della Protezione Civile di Monteruscello, ha visto la partecipazione di centinaia di persone in presenza e quasi cinquemila collegate in streaming. Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, ha ribadito che l’attuale sciame sismico non prelude a un’eruzione. La caldera flegrea è soggetta a bradisismo, fenomeno che provoca la progressiva deformazione del suolo. L’INGV monitora costantemente la zona, anche attraverso una rete sottomarina che studia l’attività geotermica lungo la costa di Bagnoli e Bacoli.
Anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha preso posizione sulla gestione dell’emergenza. “Per 40 anni si è fatto troppo poco per la prevenzione, oggi invece c’è una filiera istituzionale seria e responsabile”, ha dichiarato. Sulla sicurezza delle scuole ha confermato che la maggior parte degli edifici sono agibili e che l’amministrazione sta verificando eventuali criticità strutturali negli edifici privati situati nelle zone a rischio.
Nella notte, alle ore 2:34, si ‘è registrata una sola scossa di magnitudo 2.3 con epicentro ad una profondità di 2 chilometri al confine tra la Solfatara e Coste di Agnano, nei pressi di V trav. Piscarelli.
- Protezione Civile: www.protezionecivile.gov.it
- INGV – Osservatorio Vesuviano: www.ov.ingv.it
(foto tratta dal profilo Facebook dal Sindaco di Bacoli – dati dal sito INGV)
