L’ultima settimana è stata caratterizzata da un’intensa attività sismica nei Campi Flegrei, con 610 eventi sismici registrati tra il 17 e il 23 febbraio 2025. L’evento più significativo ha raggiunto una magnitudo di Md=3.2 ± 0.3, senza causare danni strutturali rilevanti. L’area continua a essere monitorata costantemente dagli esperti che analizzano le variazioni nel suolo e nelle emissioni geochimiche per valutare l’evoluzione del fenomeno.
Deformazioni del suolo e attività vulcanica
Le misurazioni effettuate dalla stazione GNSS di RITE indicano che il tasso medio di sollevamento del suolo si attesta su 10±3 mm/mese. Secondo i dati del Bollettino Settimanale dell’Osservatorio Vesuviano – INGV, lo sciame sismico verificatosi tra il 15 e il 16 febbraio ha determinato un sollevamento di circa 1 cm nelle aree di massima deformazione. Tuttavia, nei giorni successivi, non si sono registrate ulteriori variazioni significative. Questo trend rientra nei modelli già osservati negli ultimi mesi e non presenta, al momento, segnali di accelerazione critica.
Monitoraggio geochimico e temperature fumaroliche
I dati geochimici raccolti nelle fumarole di Pisciarelli confermano una temperatura media stabile intorno ai 97°C, senza evidenti anomalie. Il flusso di gas vulcanici rimane elevato, coerente con le tendenze già note di progressivo riscaldamento del sistema idrotermale.
Scenari futuri
Nonostante l’intensificarsi dell’attività sismica, gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano non evidenziano elementi che indichino una significativa evoluzione del fenomeno nel breve periodo. Tuttavia, il costante monitoraggio dell’area resta fondamentale per anticipare eventuali variazioni del quadro attuale.
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