Tre anni sono trascorsi dall’alluvione che il 26 novembre 2022 devastò Casamicciola e l’intera Isola d’Ischia, lasciando una ferita profonda e ancora aperta nella memoria collettiva. Quel giorno dodici vite furono spezzate, intere famiglie furono travolte dal fango e il territorio fu segnato da un’impronta indelebile, che continua a interrogare la comunità e le istituzioni. Il mare in tempesta, le strade interrotte, le abitazioni distrutte sono immagini che rimangono scolpite nella coscienza di chi ha vissuto quelle ore. Eppure, mentre la natura mostrava tutta la sua forza, emerse con altrettanta potenza la solidarietà: centinaia di volontari della Protezione Civile della Campania, insieme ai tecnici regionali, raggiunsero l’isola sfidando onde e collegamenti difficili per portare conforto, aiuto e sicurezza a una popolazione stremata. Fu un moto spontaneo e immediato, un’onda di umanità che rivelò il valore autentico del servizio e della cittadinanza attiva.

Da allora il lavoro non si è mai fermato. La Regione Campania ha rafforzato gli investimenti sulla prevenzione del rischio idrogeologico e sulla pianificazione, con particolare attenzione ai Piani di Protezione Civile sovracomunali, strumenti strategici in territori complessi e fragili come le isole. Questo percorso, costruito in sinergia con amministratori, tecnici, comunità e volontari, ha portato nel tempo a un importante risultato: i Comuni dell’Isola d’Ischia hanno avviato un processo di associazione e cooperazione, reso possibile anche grazie al sostegno regionale, per dotarsi di un sistema di protezione civile più efficace, coordinato e capace di rispondere con tempestività a rischi che purtroppo non possono essere eliminati, ma possono essere meglio prevenuti e gestiti.
Il disastro del 2022 resta una lezione severa, che ricorda quotidianamente quanto sia fondamentale diffondere la consapevolezza del rischio, coltivare la cultura della prevenzione e investire nel rafforzamento della resilienza dei territori. Non si tratta di cancellare il dolore, perché il dolore non si cancella, ma di trasformarlo in impegno, responsabilità e attenzione costante. Oggi, 26 novembre 2025, il pensiero va alle vittime, alle loro famiglie, alla comunità che porta ancora il peso di quell’evento. A loro è dedicato il rinnovato impegno a fare sempre di più e sempre meglio, affinché un disastro simile non debba più ripetersi.
Questo anniversario è anche un momento per dire grazie. Grazie a chi, nelle ore più buie, non esitò a mettersi in viaggio per raggiungere Ischia malgrado le condizioni del mare; grazie ai volontari, ai tecnici, alle forze dell’ordine, ai soccorritori e a tutti coloro che misero il proprio tempo, la propria competenza e spesso la propria sicurezza al servizio di una comunità in difficoltà. La Protezione Civile è questo: una rete di persone che credono nella cura del territorio, nella prevenzione e nella forza del volontariato.
Ricordare significa anche guardare avanti. La strada intrapresa negli ultimi tre anni dimostra che la prevenzione è un percorso possibile, che la collaborazione istituzionale funziona, che il territorio può diventare più forte se supportato da strumenti adeguati e da una visione condivisa. Casamicciola resta un simbolo doloroso, ma oggi è anche un monito di responsabilità e una testimonianza concreta di come la resilienza possa trasformarsi in progetto, futuro e tutela della vita.
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