Il futuro non aspetta, entra da chi ha il coraggio di aprirgli la porta. È da questa visione che nasce l’incontro promosso da NAStartUp all’ITIS Alessandro Volta di Napoli, dove tre giovanissimi innovatori dimostrano agli studenti che si può cambiare il mondo prima ancora di compiere diciott’anni. Un appuntamento che trasforma la scuola in un vero laboratorio del domani, portando dentro le aule storie concrete, strumenti utili e possibilità reali.
Dopo la tappa a Ischia con Salvatore Lauro e l’evento dedicato al Social Impact realizzato con UpUniversity, NAStartUp riporta UpSchool nel cuore di Napoli per costruire un ponte diretto tra scuola e ecosistema dell’innovazione. La missione è chiara: se si vuole invertire la fuga dei cervelli e far crescere un Sud competitivo, bisogna entrare nelle scuole, dove si formano i protagonisti del futuro. È qui che le domande diventano visioni e le visioni diventano progetti.
«Nel nuovo ciclo di NAStartUp abbiamo scelto di dare spazio agli spinoff che stanno creando nuove reti, insieme ai futuri protagonisti di questo settore», spiega Antonio Prigiobbo, founder e director di NAStartUp. «Entrare nelle scuole significa invertire la rotta e dare ai giovani esempi concreti di ciò che possono diventare.»
Un’intuizione condivisa dalla dirigente scolastica Antonella Gesuele, che vede nell’iniziativa un’occasione preziosa per avvicinare gli studenti all’innovazione, alla ricerca e all’imprenditorialità. Curiosità, spirito critico e visione sono le competenze che oggi permettono ai ragazzi di orientarsi nei lavori di domani.
A guidare la mattinata sarà il giornalista Giancarlo Donadio, voce autorevole del panorama startup italiano, affiancato dal docente del Volta Adriano Donadio, che ha creduto per primo nella necessità di una contaminazione virtuosa tra scuola e innovazione. Insieme coordineranno un laboratorio aperto, in cui studenti, startup ed esperti di finanza dialogheranno alla pari, trasformando la giornata in un’esperienza in cui le domande contano quanto le risposte.
Per questa edizione speciale, la prima senza la guida fisica di Antonio Prigiobbo, la scena è lasciata ancora di più ai giovani. Tre storie emblematiche dimostrano cosa accade quando mare, terra e cielo diventano impresa. Mattia Barbarossa, founder di Sidereus Space Dynamics, ha iniziato a lavorare nello spazio prima dei vent’anni, fondando a 19 anni la sua azienda aerospaziale, raccogliendo finanziamenti per 7 milioni di euro e dimostrando che il cielo non è un limite, ma un settore industriale in cui osare. Alessandro Saetta, con Terroir From Space, porta i dati satellitari nelle vigne, aiutando i produttori a fronteggiare il cambiamento climatico e trasformando la filiera del vino in una filiera del futuro. Antonino Russo, founder di TheSkipperAcademy.it, utilizza la tecnologia per formare nuovi skipper professionisti, valorizzando l’antica tradizione marittima italiana e riportando il mare al centro delle opportunità per i giovani.
Accanto a loro, Luigi Nardullo e Emilio Della Penna offriranno agli studenti una panoramica concreta su come finanziare e far crescere una startup, dagli incentivi pubblici al venture capital, fino al percorso di accelerazione StartKit4Biz, pensato proprio per le scuole.
L’evento si concluderà con uno spazio Q&A dedicato alle domande degli studenti, uno dei momenti più preziosi per trasformare l’ispirazione in prospettiva reale.
NAStartUp, acceleratore senza scopo di lucro premiato da UBI Global come miglior Challenge per l’innovazione in Europa, continua così la sua missione di costruire una comunità inclusiva e generativa, con oltre 8.000 talenti tra mentor, imprese e professionisti. Il futuro non si aspetta: si costruisce. Insieme. E si comincia da qui.
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