Il Reale Yacht Club Canottieri Savoia firma una delle pagine più esaltanti della sua lunga storia sportiva conquistando la Coppa Lysistrata 2026 e la Coppa Sebetia, centrando una doppietta che profuma di leggenda. Sullo sfondo del lungomare di Napoli, tra la Rotonda Diaz e piazza Vittoria, vento teso e mare formato hanno trasformato la regata in una prova di forza, tecnica e carattere, rendendo il successo bianco-blu ancora più significativo.
La Lysistrata, la più antica manifestazione remiera d’Italia e la seconda in Europa dopo la Coppa del Re di Inghilterra, ha messo a dura prova gli equipaggi impegnati sulle tradizionali yole in legno. In condizioni definite proibitive da molti addetti ai lavori, l’otto maschile del Savoia ha saputo imporsi con autorità, regolando di una lunghezza il Circolo Posillipo e lasciando al terzo posto il Circolo Italia, organizzatore della manifestazione.
A comporre l’armo vincente sono stati Davide Mumolo, Cesare Gabbia, Alfredo Valery Laino, Emanuele Liuzzi, Niccolò Fagnoni, Alessio Iescone, Alberto Marotta, Lorenzo Azzi, con Antonio D’Agosta al timone. Un successo che porta a 19 il numero complessivo delle Lysistrate vinte dal Savoia, con sette affermazioni nelle ultime tredici edizioni e una continuità di risultati che conferma la solidità del progetto remiero del club di Santa Lucia.

Il trionfo assume un valore speciale per Emanuele Liuzzi, protagonista di una carriera sportiva trasversale e straordinaria: campione del mondo di canottaggio, vincitore della Prada Cup nella vela con Luna Rossa, trionfatore nella Regata delle Repubbliche Marinare e ora anche vincitore della Lysistrata, entrando di diritto nell’olimpo sportivo napoletano.
Se la gara maschile ha entusiasmato, quella femminile ha letteralmente impressionato. La Coppa Sebetia 2026 è stata un dominio assoluto delle ragazze del Savoia, che hanno inflitto tre lunghezze di distacco agli altri nove equipaggi in gara. A salire sul gradino più alto del podio sono state Alesia Murzich, Giulia Landolfi, Desirèe Crasto, Angelica Iannicelli, Gioconda Iannicelli, Allegra Sbarra, Alessandra Topo, la paralimpica di Parigi 2024 Carolina Foresti, con Camilla Infante al timone. Per il Circolo Savoia si tratta della sesta Coppa Sebetia consecutiva: un record impressionante, considerando che il trofeo, dalla sua istituzione, non ha mai lasciato la bacheca bianco-blu.
La soddisfazione è tutta nelle parole del presidente Fabrizio Cattaneo della Volta, che parla di “periodo magico” per il club, ricordando come, dopo il Trofeo Campobasso che ha inaugurato l’anno di Napoli Capitale Europea dello Sport, questa doppietta rappresenti il modo migliore per onorare il ruolo del Savoia come Host Venue Yacht Club Partner della 38ª America’s Cup.
La giornata è stata segnata anche da momenti di profonda commozione. In banchina le lacrime di Marcello Balbi, anima della sezione remiera, e degli equipaggi vincitori durante la premiazione affidata a Roberta Tizzano, moglie del compianto Davide Tizzano, già presidente della Federazione Italiana Canottaggio e socio del Circolo. Il successo è stato dedicato a lui e ad altre figure storiche scomparse nell’ultimo anno, Raffaele Caliendo, Carlo De Feo e Salvatore Rimonti, che hanno contribuito in modo decisivo alla crescita del canottaggio napoletano.
Il retroscena della vittoria lo racconta il vicepresidente sportivo Enrico Milano: a pochi minuti dalla partenza la rottura del timone ha costretto lo staff a una corsa contro il tempo per recuperarne uno di riserva. Un imprevisto superato grazie a sangue freddo e spirito di squadra, che rende questa Lysistrata una di quelle giornate destinate a restare nella memoria collettiva del club.
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