Il tema della qualità dell’aria nei trasporti pubblici sotterranei torna al centro dell’attenzione con la richiesta del Consiglio Comunale di Napoli di implementare sistemi di monitoraggio della concentrazione di CO2 nelle stazioni e gallerie della metropolitana. A seguito dell’ordinanza n. 201 del 28.02.2025, che ha introdotto misure di prevenzione per la sicurezza della popolazione nelle aree soggette ad accumuli anomali di anidride carbonica, la Commissione Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune ha sollecitato l’installazione di sensori di rilevazione di gas nei locali sotterranei del trasporto pubblico.
Perché Monitorare la CO2 nelle Stazioni della Metropolitana?
L’anidride carbonica (CO2) è un gas incolore e inodore, normalmente presente nell’aria, ma che in ambienti chiusi o poco ventilati può accumularsi fino a livelli potenzialmente pericolosi. Secondo studi sulla qualità dell’aria nei trasporti pubblici, la concentrazione di CO2 in gallerie e stazioni sotterranee può superare i limiti consigliati, specialmente in condizioni di ventilazione insufficiente. Un’elevata esposizione può causare malesseri temporanei, difficoltà respiratorie, mal di testa e, in casi estremi, perdita di coscienza.
L’ordinanza del Comune di Napoli ha vietato l’uso di locali seminterrati per attività abitative, lavorative e ricreative fino all’installazione di strumenti di rilevazione automatica di CO2, dotati di allarmi acustici e visivi in caso di superamento delle soglie di sicurezza.
La Proposta del Consiglio Comunale: Installazione di Sensori CO2
Il Presidente della Commissione Mobilità, Gaetano Simeone, ha formalizzato una richiesta ufficiale all’Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile, Edoardo Cosenza, al Dirigente del Servizio Linee Metropolitane, Serena Riccio, e al Direttore Generale di A.N.M. S.p.A. Francesco Favo, per conoscere i piani di intervento relativi alla qualità dell’aria nelle stazioni e gallerie della metropolitana.
In particolare, si chiede di valutare l’opportunità di installare sensori di gas, che consentirebbero il monitoraggio in tempo reale della concentrazione di CO2, garantendo così un intervento immediato in caso di livelli pericolosi.
Questa misura sarebbe in linea con le best practice internazionali per la sicurezza nel trasporto pubblico sotterraneo, dove molte città hanno già adottato sistemi di rilevazione automatizzati per il controllo della qualità dell’aria.
Cosa cambierà per i passeggeri?
Se la proposta venisse accolta, i passeggeri della metropolitana di Napoli potrebbero beneficiare di una maggiore sicurezza sanitaria, grazie a:
- Monitoraggio costante della qualità dell’aria nelle stazioni e nelle gallerie
- Allarmi di emergenza in caso di livelli pericolosi di CO2
- Interventi tempestivi del personale per migliorare la ventilazione e ridurre il rischio di accumulo di gas
- Maggiori garanzie per la salute dei lavoratori e dei viaggiatori abituali della metro
L’installazione di sensori CO2 nelle metropolitane potrebbe rappresentare un passo fondamentale per la sicurezza e la salute pubblica. Con l’aumento del traffico passeggeri e i rischi legati agli ambienti sotterranei poco ventilati, garantire una costante sorveglianza sulla qualità dell’aria diventa una priorità strategica per il Comune di Napoli e per la gestione del trasporto pubblico.
L’iniziativa ora attende una risposta ufficiale da parte delle autorità competenti, mentre i cittadini e le associazioni per la tutela della salute pubblica seguono con attenzione gli sviluppi di questa proposta.
Comune di Napoli – Mobilità
ANM – Azienda Napoletana Mobilità
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