Il Napoli supera l’Osasuna per 2-1 nella terza amichevole del proprio precampionato e offre a Massimiliano Allegri indicazioni incoraggianti sul piano atletico, tattico e caratteriale. A decidere l’incontro sono le reti di Matteo Politano e Lorenzo Lucca, mentre per la formazione spagnola accorcia le distanze Ante Budimir su calcio di rigore. Una vittoria utile soprattutto per consolidare il lavoro svolto durante la preparazione e per aumentare gradualmente il ritmo in vista degli impegni ufficiali.
Il risultato racconta una partita nella quale il Napoli ha mostrato una crescita evidente rispetto alle precedenti uscite estive. Gli azzurri hanno affrontato un avversario più competitivo e strutturato, riuscendo a imporre per lunghi tratti un gioco aggressivo, fondato sul pressing alto e sulla spinta degli esterni. La squadra di Allegri ha evidenziato alcuni miglioramenti rispetto alle prime due amichevoli disputate in Trentino, nonostante le numerose assenze che hanno condizionato le scelte dell’allenatore.
Il Napoli parte con buona intensità e prova immediatamente a togliere spazio alla costruzione dell’Osasuna. La pressione esercitata nella metà campo avversaria costringe spesso gli spagnoli ad accelerare le giocate e permette agli azzurri di recuperare diversi palloni in posizione avanzata. Il lavoro sulle corsie laterali rappresenta uno degli aspetti più interessanti della prestazione: Leonardo Spinazzola accompagna con continuità l’azione sulla sinistra, mentre Matteo Politano si muove sul versante opposto, cercando sia l’uno contro uno sia l’accentramento verso la porta.
Il vantaggio arriva al 27’ del primo tempo al termine di una manovra ben costruita. L’azione nasce proprio dalla progressione di Spinazzola, che raggiunge il fondo e serve un pallone preciso al centro dell’area. Politano legge bene la situazione, si presenta puntuale all’appuntamento e conclude con il piatto sinistro, trovando la rete dell’1-0. Come riferito dall’ANSA, l’esterno azzurro finalizza una combinazione sviluppata sulla fascia sinistra, premiando una fase di gara nella quale il Napoli aveva mostrato maggiore aggressività e una buona capacità di occupare gli spazi.
Il gol conferma il peso tattico di Politano all’interno del nuovo progetto tecnico. L’esterno non si limita alla fase offensiva, ma partecipa al pressing, segue il terzino avversario e garantisce equilibrio alla squadra. La sua capacità di adattarsi alle richieste dell’allenatore potrebbe diventare una delle chiavi della stagione, soprattutto nel 4-3-3, sistema che gli consente di partire largo, puntare l’area e rientrare sul sinistro.
Al termine dell’incontro, Politano ha sottolineato l’importanza di accumulare minuti nelle gambe e di assimilare le indicazioni di Allegri. Secondo quanto riferito da Sky Sport, il calciatore ha spiegato che il 4-3-3 rappresenta il modulo nel quale riesce a esprimersi meglio, pur ribadendo la necessità di partecipare a entrambe le fasi di gioco. L’attaccante ha inoltre indicato come obiettivo personale quello di segnare più reti rispetto alla passata stagione, aggiungendo di essere profondamente legato alla città e alla passione dei sostenitori napoletani.
Nella ripresa Allegri modifica ampiamente la formazione, distribuendo il minutaggio e concedendo spazio anche a diversi elementi rimasti inizialmente in panchina. Tra i calciatori inseriti figurano Alisson e Antonio Vergara, ma il cambio destinato a lasciare il segno è quello che porta in campo Lorenzo Lucca al posto di Rasmus Hojlund.
Dopo appena otto minuti dall’inizio del secondo tempo, Lucca realizza il gol del raddoppio. L’azione viene costruita da Frank Anguissa, uno dei migliori calciatori in campo. Il centrocampista serve l’attaccante, che protegge il pallone, supera Jorge Herrando e batte il portiere con una conclusione di destro. È una rete importante per Lucca, chiamato a dimostrare di poter rappresentare una soluzione affidabile al centro dell’attacco azzurro.
La prestazione del centravanti offre ad Allegri un’alternativa con caratteristiche differenti. Lucca può dare profondità, peso nell’area di rigore e presenza nel gioco aereo, ma contro l’Osasuna ha mostrato anche una buona capacità di attaccare lo spazio e concludere rapidamente. Il gol del 2-0 premia la sua determinazione e rende ancora più interessante il confronto interno per una maglia nel reparto offensivo.
La squadra spagnola non rinuncia però a reagire. Al 24’ della ripresa, Ante Budimir accorcia le distanze trasformando un calcio di rigore concesso per un intervento del giovane Nosa Obaretin. L’episodio riapre momentaneamente la gara e costringe il Napoli a gestire con maggiore attenzione la parte conclusiva dell’incontro. Gli azzurri riescono comunque a proteggere il vantaggio, limitando i rischi e portando a casa un successo utile per il morale.
La partita mette in evidenza una squadra capace di creare occasioni attraverso le fasce, sfruttare il lavoro degli attaccanti e mantenere una buona intensità per ampi tratti dell’incontro.
La valutazione complessiva deve comunque tenere conto delle numerose assenze. Scott McTominay e Rafa Marín non sono stati utilizzati a scopo precauzionale per alcuni fastidi muscolari. Non erano inoltre disponibili Kevin De Bruyne, reduce dal periodo di riposo successivo agli impegni internazionali, Alessandro Buongiorno, David Neres e Romelu Lukaku. Anche la partenza di Miguel Gutiérrez, ceduto al Bayer Leverkusen, ha ulteriormente ridotto le alternative a disposizione dell’allenatore.
Il successo contro l’Osasuna assume quindi un valore soprattutto nel processo di costruzione della squadra. Allegri può essere soddisfatto per la condizione atletica in crescita, per l’applicazione mostrata nel pressing e per la risposta di alcuni singoli. Spinazzola e Politano hanno dato qualità e continuità sulle corsie, Anguissa ha garantito forza e lucidità in mezzo al campo, mentre Lucca ha trasformato in gol una delle occasioni avute.
Restano tuttavia alcuni aspetti da perfezionare. La squadra deve migliorare nella gestione delle fasi successive ai cambi, evitare interventi rischiosi nella propria area e trovare maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti. Molto dipenderà anche dal recupero degli assenti e dalle successive decisioni della società sul mercato, perché il Napoli avrà bisogno di una rosa profonda per affrontare una stagione lunga e impegnativa.
La vittoria per 2-1 sull’Osasuna non rappresenta ancora una prova definitiva, ma offre segnali concreti. Il Napoli appare più intenso, più aggressivo e maggiormente disposto a seguire le indicazioni di Allegri. I gol di Politano e Lucca raccontano inoltre due possibili risorse della nuova stagione: da una parte l’esperienza e la duttilità dell’esterno, dall’altra la fame e la presenza fisica del centravanti.
Per Politano, autore del gol che ha aperto la partita, la sfida è già chiara: aumentare il proprio contributo realizzativo senza perdere l’equilibrio e la disponibilità al sacrificio che lo hanno reso prezioso negli ultimi anni. Per Lucca, invece, ogni amichevole può diventare un’occasione per conquistare spazio e fiducia. Il Napoli riparte da loro, da un successo convincente e dalla consapevolezza che il percorso verso la migliore condizione è ancora in pieno svolgimento.
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