Nei corridoi dell’ISIS Europa, una delle scuole più innovative riconosciute a livello internazionale, la giornata del 4 dicembre si trasforma in un viaggio dentro il futuro. Qui arriva UpSchool, il programma di NAStartUp pensato per portare la cultura d’impresa e l’innovazione direttamente nelle classi, mostrando agli studenti che oggi il mondo delle startup non è un universo distante ma una possibilità concreta, raggiungibile anche partendo da un banco di scuola. L’iniziativa nasce con una visione semplice e potente: mettere in connessione giovani talenti, imprenditori e strumenti reali, creando un ecosistema di idee, competenze e opportunità.
Fin dal primo confronto, il dialogo tra studenti e innovatori risuona come un invito a credere nella propria visione. Antonio Prigiobbo, founder di NAStartUp, lo racconta con chiarezza, definendo l’evento una scintilla necessaria per accendere una rete di possibilità nel territorio. «Questo appuntamento – spiega – è un invito a creare un ponte diretto tra imprenditori e studenti, a costruire il futuro dove i ragazzi vivono e apprendono ogni giorno. UpSchool è solo l’inizio di un’onda destinata a crescere». Una visione condivisa pienamente da Angela Comparone, Dirigente Scolastica dell’ISIS Europa, che vede nella collaborazione tra scuola e acceleratori dell’innovazione un tassello decisivo per formare cittadini consapevoli, capaci di progettare, creare e immaginare. «Diffondere la cultura d’impresa nelle scuole significa dare ai ragazzi strumenti nuovi, metterli al centro di un percorso che amplifica talento, autonomia e spirito d’iniziativa», sottolinea.
La giornata assume il ritmo naturale di una narrazione che attraversa mare, spazio e terra, grazie alle testimonianze di tre giovani startupper italiani. Il primo è Adriano Cirasa, 19 anni, founder di Wave.anie, che presenta RWS – Recycling Wave System, un sistema in grado di catturare l’energia del moto ondoso e immagazzinarla con efficienza, con l’obiettivo di rendere le imbarcazioni realmente carbon-neutral. È il racconto di un ragazzo che trasforma la sensibilità ambientale in tecnologia, dimostrando che innovare significa rispondere a una necessità reale con una soluzione creativa e sostenibile.
Il viaggio continua con Mattia Barbarossa, founder e chairman di Sidereus Space Dynamics, tra i più giovani imprenditori aerospaziali al mondo. La sua storia, iniziata con il progetto internazionale Lab2Moon e approdata alla fondazione di Sidereus nel 2019, è la prova concreta che anche il settore spaziale può diventare terreno fertile per chi ha una visione radicale. Oggi la startup ha raccolto oltre 7 milioni di euro per lo sviluppo di EOS, un nuovo lanciatore spaziale che punta a rivoluzionare accesso e costi dell’orbita bassa. Il suo intervento mostra agli studenti come la determinazione, unita alla curiosità, possa portare a risultati un tempo impensabili.
Il terzo protagonista è Alessandro Saetta, founder di Terroir From Space, la startup che sfrutta dati satellitari e intelligenza artificiale per supportare produttori vitivinicoli nell’adattamento al cambiamento climatico. Con un approccio scientifico ma allo stesso tempo profondamente legato alla tradizione enologica del territorio, Saetta dimostra come l’innovazione possa trovare spazio anche nei mestieri più antichi, trasformandoli in modelli predittivi e intelligenti utili a proteggere ambienti e produzioni.
Accanto ai giovani innovatori, l’incontro offre agli studenti strumenti concreti per trasformare le idee in progetti. A farlo sono Luigi Nardullo ed Emilio Della Penna, esperti di finanza pubblica e privata che, attraverso StartKitBiz, illustrano bandi, incentivi e opportunità disponibili in Italia per chi desidera entrare nell’imprenditoria innovativa. È uno sguardo pratico, chiaro, che mostra a chi ascolta come muovere i primi passi in un settore dove visione e pianificazione devono procedere insieme.
Il cuore creativo della giornata prende forma nel laboratorio N-AI-Lab, in cui gli studenti sperimentano direttamente la progettazione di una startup, esplorando le possibilità dell’intelligenza artificiale. Il laboratorio è guidato da Massimo Morgante, founder di thebestitaly.eu e ideatore di InnoverAI.com, il primo AI Agent italiano progettato per supportare imprese e pubbliche amministrazioni nella gestione avanzata del customer care. Qui i ragazzi non sono più spettatori, ma protagonisti: immaginano, disegnano e visualizzano idee, affiancati da innovatori, esperti e docenti in un processo che premia creatività, metodo e collaborazione.
È questo lo spirito di NAStartUp, acceleratore civico e non-profit che, grazie a una rete di oltre 8.000 talenti e a un sistema di eventi mensili aperti a tutti, sostiene un modello di innovazione accessibile, inclusivo e orientato al territorio. Progetti come StartUp Lab, StartUp Live e StartUp Play nascono per generare connessioni reali, condividere competenze e dare impulso alle economie locali attraverso nuove imprese, idee e contaminazioni culturali. Le attività sono completamente gratuite, rese possibili grazie al sostegno di partner come Sartoria DA Napoli, Santa Chiara Boutique Hotel, Biancamore, LauroIt, Piquattro Digital, CreazionedImpresa.it, Pandant Content Agency e il SUGC – Sindacato Unitario Giornalisti della Campania.
Neural Sync diventa così più di un evento: è un ponte tra presente e futuro, tra scuola e mondo del lavoro, tra idee e possibilità. È una chiamata all’azione per una generazione che ha bisogno di strumenti, fiducia e reti per costruire il proprio domani. Ed è la dimostrazione che l’innovazione, quando incontra la scuola, diventa un motore potente, capace di trasformare territori, comunità e prospettive.
#NeuralSync #NAStartUp #UpSchool #Innovazione #Startup #GiovaniInnovatori #IntelligenzaArtificiale #ScuolaDigitale #ImprenditorialitàGiovanile #ISISEuropa #EcosistemaStartup
