La Città Metropolitana di Napoli, guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, aderisce anche quest’anno a Open House Napoli 2025, il festival internazionale di architettura che dal 3 al 5 ottobre trasformerà la città in un grande museo diffuso, aprendo oltre 150 location tra palazzi storici, spazi istituzionali, case private e cantieri. Un evento ormai consolidato che consente a cittadini e visitatori di scoprire tesori nascosti, grazie al supporto di circa 400 volontari.
Tra i luoghi simbolo coinvolti ci sarà anche Palazzo Matteotti, sede della Città Metropolitana, che sabato 4 e domenica 5 ottobre accoglierà i visitatori con quattro turni gratuiti di visita (ore 9.30, 10.30, 11.30 e 12.30). L’accesso sarà libero, senza prenotazione, ma con l’obbligo di lasciare un documento d’identità. Le visite, curate direttamente dal personale dell’Ente, offriranno un percorso tra le sale di rappresentanza e la prestigiosa collezione d’arte custodita al primo piano, introducendo anche la storia architettonica del palazzo progettato nel 1934 dagli architetti Marcello Canino e Ferdinando Chiaromonte e inaugurato nell’ottobre del 1936.
Il Palazzo, nel cuore del Rione Carità, rappresenta uno straordinario esempio di razionalismo monumentale, con la sua pianta pentagonale irregolare, il cortile centrale e il rivestimento in marmo e litoceramica Klinker. L’imponente portale istoriato in bronzo, realizzato dallo scultore Carlo De Veroli in collaborazione con la Fonderia Chiurazzi, raffigura scene della società fascista, mentre sulla cornice marcapiano spicca il bassorilievo del Cavallo Rampante, simbolo della Provincia di Napoli, opera di Gaetano Chiaromonte. Attraverso lo scalone monumentale in marmo porfirico, che custodisce ancora il gonfalone storico, si accede al Salone d’onore, dove arredi d’epoca, scranni lignei intarsiati e un lampadario in cristallo raccontano l’eleganza degli anni Trenta.
Il percorso guidato consentirà ai cittadini di scoprire anche la Collezione d’arte della Città Metropolitana di Napoli, formatasi a partire dal periodo postunitario e solitamente non accessibile al pubblico. Tra le opere più celebri spiccano il Cavallo Sfrenato di Filippo Palizzi, custodito nella sala del Sindaco, il Paesaggio da Mergellina di Anton Sminck van Pitloo, Il vero supplizio di Tantalo di Giovanni Ponticelli, La pace domestica di Giuseppe Sciuti, Ricordo di Sorrento di Maria Spanò e il drammatico Corradino e suo cugino Federico nel momento prima di essere condotti al patibolo di Gustavo Mancinelli. A impreziosire il percorso anche sculture come Caddi come corpo morto cadde di Alberto Ferrer e Divinità Fluviale di Luigi Martorelli, oltre a una sequenza di venti fotografie d’epoca dell’Archivio Parisio-Troncone che documentano la demolizione del Rione San Giuseppe e la ricostruzione del Rione Carità.
L’esperienza non sarà solo estetica, ma anche partecipativa: i visitatori saranno invitati a compilare un breve questionario online per testare la loro conoscenza delle funzioni della Città Metropolitana. I dati raccolti saranno elaborati statisticamente e diventeranno uno strumento utile per orientare le future azioni dell’Ente nella produzione di valore pubblico.
Grazie a Open House Napoli 2025, Palazzo Matteotti conferma il suo ruolo di luogo identitario e simbolico, in cui storia, arte e architettura dialogano con la città e con i cittadini, rendendo accessibile un patrimonio che merita di essere conosciuto e valorizzato.
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Le fotografie a colori sono di ©marioferrara





Le fotografie in bianco e nero provengono dall’Archivio Parisio Onlus






