Nel cuore più antico di Napoli, tra le mura dense di storia dell’Antico Refettorio del Monastero Regina Coeli, si è tenuta la settima edizione del Premio Testimonianza, evento simbolico e civile che ogni anno accende i riflettori su chi si è distinto nel mondo reale, non per fama effimera, ma per coerenza, impegno e valori. Promosso dall’Associazione Progetto Alfa guidata da Pasquale Antonio Riccio, il premio è sostenuto dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dal Comune di Napoli, a conferma di un riconoscimento che travalica i confini regionali per farsi messaggio universale.
L’edizione 2025 ha visto protagonisti nomi di primo piano nei campi dell’informazione, della giustizia, della medicina, della scuola e dell’impegno civile. Tra questi spiccano Claudio Brachino, volto storico del giornalismo italiano, e Maria Rosaria Campitiello, dirigente con un passato di rilievo al Ministero della Salute, che ha saputo coniugare competenza e spirito di servizio. A loro si aggiunge Giuseppe Visone, magistrato impegnato nella difesa quotidiana della legalità, voce autorevole e simbolo di integrità. Emozione e sorpresa per il riconoscimento speciale assegnato ad Annamaria Colao, appena nominata vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, che rappresenta una delle più autorevoli voci della scienza italiana a livello internazionale.
Accanto a loro, premiati anche Marcello Lala, Ambrogio Crespi, Mattia Iovane, Federica Celestina Campanari, Umberto De Gregorio, Desirée Pancione, Don Massimo Ghezzi e la dirigente scolastica Daniela Conte, testimoni di un’Italia che resiste e costruisce, giorno dopo giorno, attraverso piccoli grandi gesti.
«Celebriamo persone che con il loro impegno quotidiano sono diventate testimoni autentici di valori positivi nei diversi settori della società», ha affermato con convinzione Pasquale Antonio Riccio, consegnando i premi insieme alla giornalista Katia Tulipano e a Yuri Buono. Il presidente di Progetto Alfa ha ribadito la missione del premio: rendere visibili quelle storie che spesso restano nell’ombra, ma che cambiano il volto delle comunità. «La speranza, il rispetto per le persone, la formazione dei giovani e il sostegno ai più fragili non sono solo parole, ma azioni concrete».
Dal 2006, l’associazione si distingue per la sua azione culturale e sociale, e come sottolineato dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, il Premio Testimonianza rappresenta un’occasione “di alto significato civile”, capace di rinsaldare il senso di comunità e di riflettere sul ruolo della memoria, delle radici e della legalità come motori del cambiamento.
Nelle scorse edizioni, il riconoscimento ha premiato figure di rilievo come il sindaco Gaetano Manfredi, la fisica Gabriella Greison, il cardinale Crescenzio Sepe, lo scrittore Maurizio de Giovanni, il soprano Carmen Giannattasio, l’ex direttrice del Santobono Annamaria Minicucci e i giornalisti Rai Antonello Perillo, Gianfranco Coppola e Paolo Corsini. Una galleria di eccellenze che testimonia quanto il Premio sia ormai una piattaforma valoriale radicata e riconosciuta, non solo a Napoli ma a livello nazionale.
Il Premio Testimonianza 2025 è dunque molto più di una cerimonia: è un messaggio vivo e attuale, che invita a non dimenticare il valore della responsabilità personale, del servizio e della memoria come fondamento per un futuro comune più giusto, coeso e umano.
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