Napoli apre il 2026 della grande vela con uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama giovanile internazionale. Si è concluso oggi, 6 gennaio, sulla banchina del Circolo Savoia, il 32° Trofeo Marcello Campobasso, storica regata riservata alla classe Optimist, che ha portato nel Golfo di Napoli circa cento giovani velisti provenienti da otto nazioni. Un’edizione segnata da condizioni meteo complesse, ma non per questo meno significativa, soprattutto alla luce del ruolo centrale che Napoli si appresta a ricoprire nel panorama velico internazionale in vista della America’s Cup del 2027.

Il programma agonistico è stato fortemente condizionato dal tempo. Solo la prima giornata, domenica 4 gennaio, ha consentito lo svolgimento regolare delle prove, mentre l’assenza di vento lunedì 5 e le condizioni meteo-marine critiche di martedì 6 hanno spinto il Comitato di regata ad annullare le uscite successive. Le tre prove disputate sono però bastate per definire una classifica chiara e meritata.
A conquistare il Trofeo Campobasso 2026 è stato Giorgio Nibbi, portacolori del Circolo Nautico Sambenedettese, autore di una prestazione solida e costante che gli ha permesso di chiudere al comando sin dall’unica giornata valida. Alle sue spalle si sono classificati Carlo Miraglia del Centro Surf Bracciano e Raffaele Nugnes della Lega Navale di Napoli, in un podio che restituisce bene la qualità e la competitività della vela giovanile italiana.
Grande attenzione anche per i più piccoli. Il Trofeo UNICEF, riservato alla Divisione B (skipper dai 9 agli 11 anni), è andato a Maurizio Domenici della Lega Navale di Anzio, seguito da Tommaso Pierdomenico del Circolo Velico Portocivitanova e da Anna Gaudiano del Centro Velico Gargano, a conferma di un vivaio in forte crescita su tutto il territorio nazionale.
Come da tradizione, non sono mancati i premi speciali che raccontano l’anima educativa e internazionale del Trofeo Campobasso. La Targa Irene Campobasso, destinata alla prima concorrente femminile, è stata conquistata da Beatrice Fornaro del Seaside Sport Academy. La Coppa Stancic, assegnata al concorrente proveniente dalla nazione più lontana, è andata a Elari Teras del club HJK di Estonia. La Targa Laura Rolandi, riservata al circolo italiano con il miglior punteggio complessivo, è stata invece vinta dal Circolo del Remo e della Vela Italia.
Nel quadro di un evento sempre più proiettato verso l’innovazione, spazio anche alla Junior Foiling Cup, disputata il 2 e 3 gennaio sulle imbarcazioni Nikki dotate di foil, capaci di “volare” sull’acqua. Il vincitore della prima tappa è stato Riccardo Allodi, atleta del Circolo Savoia, protagonista tra i giovani dai 10 ai 18 anni in una specialità che rappresenta il futuro della vela.
Soddisfazione nelle parole del presidente del Circolo Savoia Fabrizio Cattaneo della Volta, che ha sottolineato come il meteo “sfidante e capriccioso” non abbia fermato l’entusiasmo e la determinazione dei giovani atleti, definendo il Trofeo Campobasso il primo grande evento sportivo del 2026 di Napoli Capitale europea dello sport e l’inizio simbolico del biennio che porterà la città verso l’America’s Cup.
Un concetto ribadito anche da Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, che ha evidenziato il valore strategico di Napoli per lo sviluppo della vela italiana, tra eventi di caratura mondiale, crescita del movimento giovanile e capacità organizzativa dei club storici.
A chiudere il cerchio, le parole di Fulvio Scannapieco, presidente ALA e sponsor della manifestazione, che ha richiamato lo spirito più autentico della vela: competizione in mare, amicizia e condivisione a terra. Un messaggio che sintetizza perfettamente il senso profondo del Trofeo Campobasso, molto più di una semplice regata.
ryccsavoia.it
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
