Il Provolone del Monaco Dop conferma il suo momento positivo e consolida il proprio posizionamento sul mercato, superando per la prima volta la soglia psicologica dei 75.000 pezzi di prodotto marchiato. Un risultato che racconta non solo una crescita produttiva, ma soprattutto la resilienza di un sistema territoriale complesso, fatto di allevatori, casari e piccole aziende artigianali che operano in contesti ambientali e urbanistici delicati come la Penisola Sorrentina e i Monti Lattari. A sottolinearlo è il presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop, Giosuè De Simone, che rivolge un ringraziamento sentito a chi quotidianamente rende possibile questo traguardo: «Non smetteremo mai di ringraziare i nostri casari e i nostri allevatori. I successi raggiunti sono frutto della loro tenacia, veri eroi del territorio, che lavorano con impegno e amore nonostante le difficoltà».
La produzione del Provolone del Monaco Dop è strettamente legata a un modello di zootecnia di montagna che richiede una gestione attenta e rispettosa dell’ambiente, in aree soggette a forti vincoli urbanistici e a una pressione turistica crescente. In questo scenario operano undici caseifici, custodi di una tradizione secolare che rappresenta un patrimonio culturale oltre che agroalimentare. Un patrimonio messo spesso alla prova da normative europee pensate per produzioni industriali, che faticano a riconoscere le specificità delle piccole filiere artigianali. Da qui l’esigenza, ribadita dal Consorzio, di deroghe mirate e strumenti normativi capaci di garantire continuità e sostenibilità economica.
Il tema della burocrazia si intreccia direttamente con le aspettative nei confronti della Regione Campania. «Serve una legge quadro che tuteli allevatori e casari e, al tempo stesso, promuova sostenibilità e sviluppo locale», spiega il direttore scientifico Vincenzo Peretti, rilanciando l’appello al nuovo governatore Roberto Fico. L’obiettivo è rafforzare la produzione di cibo di qualità come leva di tutela del territorio, investendo in infrastrutture, semplificando le pratiche amministrative e sostenendo la competitività delle aziende che rappresentano l’eccellenza agroalimentare campana.
Sul fronte della promozione e dell’internazionalizzazione, il Consorzio guarda con soddisfazione ai risultati del progetto LoST-EU (2023-2025), che giungerà a conclusione a fine marzo 2026. L’apertura ai mercati di Svezia e Germania e il consolidamento del palinsesto della web tv dedicata ai piccoli formaggi Dop testimoniano l’efficacia di una strategia che unisce comunicazione digitale e valorizzazione delle produzioni tradizionali. Un percorso che non si fermerà con la fine formale del progetto, dal momento che le trasmissioni in streaming proseguiranno, rafforzando ulteriormente la visibilità del Provolone del Monaco Dop in Italia e all’estero.
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