La battaglia per il futuro del Napoli Basket si sposta nelle aule di tribunale. Graded Holding, storica realtà imprenditoriale napoletana, ha annunciato di aver depositato un ricorso per impugnare la cessione delle quote societarie di Napoli Basket Srl alla neonata Napoli Basketball USA LLC, società americana con sede a Wilmington, nello Stato del Delaware.
Al centro del contenzioso c’è il presunto mancato rispetto del diritto di prelazione esercitato da Graded, che denuncia di essere stata esclusa illegittimamente dalla trattativa. La vicenda si innesta in un momento delicato per il basket cittadino, che negli ultimi anni ha vissuto una significativa rinascita, tornando dopo due decenni di oblio a competere stabilmente nella massima serie e a conquistare trofei come la prestigiosa Coppa Italia.
“Abbiamo deciso di ricorrere per tutelare non solo un nostro diritto, ma anche il valore sportivo, sociale e culturale di una squadra che è patrimonio della città – spiega Vito Grassi, Amministratore Unico di Graded Holding –. Il diritto di prelazione è stato esercitato in modo corretto e nei termini previsti, ma non è stato rispettato. Non si può accettare che tutto questo venga ignorato in favore di un soggetto estero appena costituito”.
La società partenopea sostiene che la proposta di acquisto presentata da Graded fosse superiore del 20% rispetto a quella degli investitori americani. Una scelta, quella di rilanciare l’offerta, nata dalla volontà di mantenere salda l’identità napoletana del progetto sportivo.
“Non siamo contrari a investitori esterni per principio, ma riteniamo che in questo caso si stia ignorando una realtà imprenditoriale locale che ha già dimostrato con i fatti il proprio impegno. Chi ha creduto in questa squadra quando era in Serie B ora si vede superato da chi si affaccia oggi, senza conoscere la storia e i valori di Napoli”, sottolinea ancora Grassi.
L’obiettivo dichiarato è quello di proseguire il progetto sportivo con imprenditori napoletani, che già in passato hanno investito tempo e risorse per riportare il club in alto, in una città che sta vivendo una nuova stagione di crescita anche sul piano internazionale. Non a caso, proprio Napoli è stata scelta per ospitare la prossima edizione della America’s Cup e ha ottenuto il titolo di Capitale Mondiale dello Sport 2026.
“Lo sport a Napoli è un fattore identitario, culturale e ormai anche economico. Questa città ha dimostrato di saper attrarre eventi internazionali e grandi progetti. Noi crediamo che anche il basket debba restare saldamente nelle mani di chi ha a cuore il territorio e la sua crescita”, conclude l’Amministratore Unico di Graded.
Il ricorso presentato da Graded sarà ora valutato dagli organi competenti. Nel frattempo, la partita si gioca anche fuori dal parquet: in gioco c’è il futuro di una delle squadre più amate della città, e con essa un pezzo importante della sua identità.
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