La Masseria Ferraioli di Afragola, il più grande bene confiscato alla camorra dell’area metropolitana di Napoli, è stata destinata a un nuovo importante scopo: accogliere e supportare le donne vittime di violenza. Alla cerimonia di consegna delle chiavi dell’immobile ha presenziato il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli Giuseppe Cirillo, il quale ha espresso l’importanza di questa iniziativa per il territorio e per le comunità locali. “Oggi la presenza della Città Metropolitana di Napoli rappresenta un gesto di grande vicinanza al Comune di Afragola e, soprattutto, alla Masseria Ferraioli”, ha dichiarato Cirillo, “che nasce come bene confiscato restituito alla collettività. Questa gestione virtuosa è un esempio di legalità e di coesione sociale, e a essa si aggiunge ora un centro per le donne vittime di violenza, un presidio che sosteniamo con determinazione”.

L’evento inaugurale ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il sindaco di Afragola Antonio Pannone, la vicesindaca Pina Castiello, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano. Presenti anche Giovanni Russo, direttore dell’associazione temporanea che gestisce la Masseria, Maria Antonietta Troncone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, e Francesco Silvestro, Presidente della Commissione Bicamerale per gli Affari Regionali. Hanno aderito anche i sindaci dell’area nord di Napoli, tra cui il sindaco di Casoria Raffaele Bene, la sindaca di Arzano Cinzia Aruta, il sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia e la consigliera metropolitana Marianna Salierno. L’evento ha visto anche la partecipazione del sindaco di Caserta Carlo Marino, presidente di Anci Campania.

Un momento particolarmente toccante è stata la testimonianza di Mario Ferraioli, fratello di Antonio Esposito Ferraioli, sindacalista della CGIL e vittima innocente della camorra, a cui la Masseria è intitolata. La cerimonia si è conclusa con un coro di scolaresche che hanno intonato l’Inno d’Italia, accompagnato dalle note dell’Agnus Dei, e la svelatura di un’immagine della Madonna di Santa Maria di Costantinopoli.
Questa nuova destinazione della Masseria Ferraioli rappresenta un impegno concreto della Città Metropolitana di Napoli e delle istituzioni locali verso il sostegno delle donne vittime di violenza, offrendo uno spazio sicuro e dedicato a chi ha subito traumi e violenze. La Masseria diventa così un simbolo di rinascita, un modello di utilizzo virtuoso dei beni confiscati e un presidio di legalità e solidarietà per l’intera comunità.

(foto fornite dall’Ufficio stampa della Città Metropolitana di Napoli)
