L’area di Bagnoli cambia volto e lo fa a passo spedito. I lavori di messa in sicurezza della colmata e di riqualificazione dell’ex sito industriale procedono senza rallentamenti, accompagnati da un cronoprogramma serrato che anticipa una trasformazione attesa da decenni. Dopo l’abbattimento dell’ex mensa e degli uffici Italsider, ridotti ormai a ruderi dopo anni di totale abbandono, il cantiere si prepara alla fase che porterà all’eliminazione del vecchio pontile centrale, opera distinta dal pontile Nord già diventato una suggestiva passeggiata sul mare. Al lavoro ci sono oltre duecento operai, impegnati in una fase delicata che accompagnerà Napoli verso uno dei suoi appuntamenti internazionali più importanti, l’America’s Cup, e verso l’obiettivo più atteso: il ritorno della balneabilità.
Nei giorni scorsi il commissario straordinario dell’area Bagnoli-Coroglio e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha partecipato al board ufficiale dell’America’s Cup e successivamente alla Cabina di Regia tenuta a Palazzo Chigi dal ministro Tommaso Foti, con la presenza dell’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi. In quella sede Manfredi ha illustrato l’avanzamento degli interventi, confermando come “tutto proceda come da programma” e come il progetto sia articolato in tre direttrici: opere a mare, opere a terra e, nel 2026, opere ancillari. La visione è duplice: garantire gli standard richiesti dalla competizione velica internazionale e, al contempo, restituire ai cittadini un tratto di costa storicamente negato.
Le opere a mare rappresentano una svolta tecnica e ambientale. La realizzazione di un bacino di calma di circa venti ettari, insieme alla predisposizione delle opere di protezione e al dragaggio parziale, consentirà sia l’approfondimento del pescaggio necessario alle imbarcazioni AC75, sia l’anticipazione di una parte importante della bonifica dei sedimenti marini. Una doppia funzione che ottimizza tempi e costi e che, come sottolinea il commissario, è frutto della convenzione siglata tra la struttura commissariale, Invitalia, il Provveditorato alle opere pubbliche e il raggruppamento temporaneo di imprese Deme RTI, individuato in attuazione delle sentenze del Consiglio di Stato del 2025. Il passaggio è stato rafforzato dal parere favorevole dell’Avvocatura dello Stato e dalla collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha formulato osservazioni integralmente recepite. In un contesto giuridico ed economico mutato, il ricorso alle varianti progettuali si è rivelato la strada indicata dalla giurisprudenza e adottata dalla struttura commissariale nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza ed efficacia.
Parallelamente, sul fronte terra, la colmata è al centro di un processo di rigenerazione complesso: recinzioni, demolizioni di manufatti obsoleti, risagomatura della scogliera, riperimetrazione e tombamento progressivo per la messa in sicurezza superficiale. Quest’area ospiterà la Technical Base Area, cuore operativo dell’America’s Cup, con le basi delle squadre e tutte le dotazioni tecniche necessarie. Una volta concluse le opere strutturali, sarà Sport e Salute a intervenire con l’allestimento delle strutture temporanee, delle aree di accoglienza e del Village, coordinandosi con la struttura commissariale e Invitalia per assicurare continuità tra la realizzazione delle opere e la gestione dell’evento. Le opere a terra interessano circa 19,5 ettari e comprendono pavimentazioni, riporti, reti tecnologiche e tutte le predisposizioni necessarie, pensate con criterio di reversibilità e in armonia con il futuro parco urbano e il waterfront riqualificato.
L’intervento si completa con le cosiddette opere ancillari, che puntano a migliorare l’accessibilità e la mobilità dell’area: il rifacimento di via Coroglio, il collegamento con le strade interne fino a via Diocleziano, un sistema di bus elettrici e, soprattutto, la realizzazione della nuova fermata Linea 2 presso la Porta del Parco, finanziata da RFI, oltre a parcheggi e alla riqualificazione dei pontili Nord e Sud. Un insieme di opere funzionali che farà da volano alla fruizione dell’area non solo in vista dell’America’s Cup ma nel lungo periodo.
Sul fronte ambientale, il progetto ha superato la fase di verifica di assoggettabilità alla VIA: la Commissione tecnica PNRR-PNIEC ha espresso parere favorevole all’esclusione e il MASE ha confermato la decisione con decreto diretto il 20 ottobre 2025. È già in funzione un piano di monitoraggio ambientale ulteriormente rafforzato su indicazione degli organi di controllo in sede di Conferenza dei servizi. Il cronoprogramma fissato prevede il completamento delle opere a mare e sulla colmata nell’estate 2026, mentre la conclusione degli interventi ancillari è programmata per la primavera 2027.
La trasformazione di Bagnoli, dunque, entra nella sua fase cruciale: un percorso che intreccia rigenerazione urbana, bonifica ambientale e rilancio internazionale. Un percorso che, se rispettato nei tempi, permetterà alla città di accogliere un evento di rilevanza mondiale e, soprattutto, offrirà finalmente ai cittadini un nuovo rapporto con il mare e con un territorio da troppo tempo sospeso tra memoria industriale e futuro da riconquistare.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




