L’area dei Campi Flegrei sta vivendo una fase di intensa attività sismica, con una frequenza crescente di scosse che ha destato preoccupazione tra gli abitanti della zona rossa. Tuttavia, gli esperti rassicurano: si tratta di un fenomeno ordinario per una caldera attiva come quella flegrea. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha dichiarato che negli ultimi decenni c’è stata una mancanza di azioni concrete da parte degli amministratori: “Per 40 anni hanno dormito tutti”. Durante un incontro con i cittadini, ha sottolineato la necessità di adottare misure adeguate per la sicurezza degli edifici privati e pubblici, specificando che le scuole della zona sono agibili e che gli immobili a rischio saranno oggetto di ulteriori verifiche.

Nel corso dell’incontro pubblico organizzato presso la sede della Protezione Civile di Monteruscello, centinaia di cittadini e migliaia di spettatori in streaming hanno seguito gli interventi di esperti e istituzioni. Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, ha spiegato che, nonostante il nuovo sciame sismico iniziato il 15 febbraio, non si registrano segnali di una imminente eruzione vulcanica. La dinamica è legata al bradisismo, un sollevamento del suolo in atto dal 2005. Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, ha ribadito che la sequenza sismica rientra nei fenomeni naturali dell’area e che, nonostante la percezione amplificata delle scosse, non ci sono al momento evidenze di risalita del magma.
Dal punto di vista scientifico, gli esperti dell’INGV monitorano costantemente la situazione: “I dati geochimici e geotermici non mostrano variazioni significative” ha dichiarato Di Vito, escludendo per ora rischi di accelerazione del fenomeno. Ciciliano ha sottolineato che i Campi Flegrei sono tra le aree più monitorate al mondo, garantendo un’informazione in tempo reale alla popolazione.

Durante l’incontro, la popolazione ha manifestato rabbia e incertezza, richiedendo risposte chiare sulle misure di prevenzione e sicurezza. Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, insieme ai sindaci della zona, ha spiegato che le vie di fuga saranno pronte tra qualche anno e che sono stati stanziati 500 milioni di euro per la messa in sicurezza di edifici pubblici, scuole e infrastrutture essenziali. Tra gli interventi previsti c’è anche la realizzazione di un nuovo svincolo sulla Tangenziale di Napoli per facilitare l’evacuazione in caso di necessità.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha aggiunto che l’emergenza attuale è soprattutto psicologica e che è necessaria una gestione attenta per evitare allarmismi ingiustificati. “Non ci sono motivi di allarme, ma seguiamo con attenzione il fenomeno. Se ci fossero variazioni significative, la popolazione sarebbe avvertita immediatamente”, ha affermato. “Ai residenti di Agnano, che si trovano al confine con Pozzuoli, daremo assistenza specifica”.
Gli esperti concordano sul fatto che l’attuale sciame sismico rientra nella normale attività della caldera e che non ci sono segnali di un’eruzione imminente. Tuttavia, la popolazione richiede azioni concrete per migliorare la sicurezza degli edifici e delle vie di fuga. Con il monitoraggio costante dell’INGV e le misure pianificate dalla Protezione Civile, l’obiettivo è garantire maggiore tranquillità ai residenti della zona.
- Osservatorio Vesuviano – INGV: www.ingv.it
- Protezione Civile Italiana: www.protezionecivile.gov.it
- Comune di Napoli: www.comune.napoli.it
- Città Metropolitana di Napoli: www.cittametropolitana.na.it
- Comune di Pozzuoli: www.comune.pozzuoli.na.it
(foto e fonti da Portavoce Sindaco di Napoli e Ufficio stampa Città Metropolitana)
